NOI SIAMO LA JUVE

PARMA - JUVENTUS 1-2

LA JUVE TROVA LA VITTORIA MA NON SE STESSA!!

TORINO, 6 gennaio - La Juve torna alla vittoria dopo due sconfitte consecutive in campionato e rivede la luce. La partita inizia in discesa per i bianconeri, che passano subito in vantaggio con un gol di Salihamidzic, dopo appena tre minuti. Per Brazzo è il secondo gol consecutivo dopo quello realizzato contro il Catania. Il Parma però reagisce e trova il gol del pareggio con Amoruso di testa al 24'. A 5 minuti dall'intervallo, la Juve riesce a tornare in vantaggio grazie a un clamoroso autogol di Castellini. Nella ripresa l'espulsione di Caceres al 28' per doppia ammonizione, complica un po' la vita ai bianconeri. Ferrara corre ai ripari, togliendo Diego e Trezeguet per Grygera e Amauri. Nel finale il Parma si lancia all'attacco, e cerca il pareggio in tutti i modi. Guidolin inserisce Bojinov e Paloschi, ma la Juve riesce ad alzare il muro e porta a casa il risultato, seppur soffrendo.
Una partita non bella, ma combattuta fino al 96' contro un buonissimo Parma. Ferrara può respirare e pensare con più serenità alla sfida contro il Milan di domenica prossima, che chiude il girone di andata.  

FERRARA -  Torna a sorridere. Lo fa con una bella vittoria ai danni del Parma. Un successo che riporta in alto la Juve, ma che non dà buoni segnali dal punto di vista del gioco. Oggi però l'importante era vincere, portare a casa i tre punti e la soddisfazione di Ciro è legittima: «Chi fa l'allenatore non è mai sicuro di tenere al sicuro la panchina, la vittoria di oggi era importante, ma non ero preoccupato di questo, del possibile esonero, volevo solo risolvere i problemi che avevamo. Oggi la Juve ha dato una prestazione di carattere, siamo andati in vantaggio subito e la partita è stata equilibrata. Loro hanno trovato il pareggio, ma noi siamo stati molto attenti ed abili nelle situazioni di palla inattiva anche se abbiamo preso il gol sulla prima occasione sfavorevole. Dopo il vantaggio, nella ripresa, abbiamo subito la spinta del Parma che dunque ci ha messo sotto pressione perché è una bella squadra, soprattutto quando siamo rimasti in inferiorità numerica».
SUL MODULO - Ferrara dice la sua anche sul modulo. Il 4-4-2 oggi ha funzionato dal punto di vista difensivo ma ha limitato di molto la fase pòropositiva. Ferrara è possibilista sull'occasione di tornare a soluzioni più offensive: «Il modulo? Vediamo se riproporlo. La volontà era tenere Diego vicino alla porta, non è andato alla conclusione, ma è stato bravo a superare gli avversari e a creare qualche pericolo. Chiellini altro Buffon? Non dobbiamo cercare degli alibi per le sconfitte delle scorse settimane, ma Chiellini ci è mancato tantissimo. È un leader, un campione che ci è mancato molto in difesa. In fase arretrata ci simo difesi con ordine e caparbietà. Era difficile ripartire in contropiede considerando gli uomini in campo in attacco, anche senza Trezeguet. Noi avevamo bisogno di avere le linee più vicine per evitare qualche contropiede di troppo e disattenzioni che ci erano costate troppo. Questo modulo ci serviva in questo momento di emergenza. Abbiamo giocatori infortunati e quindi non è detto che si possa cambiare ancora ritornando al passato. Per adesso va bene così».
GLI OBIETTIVI - Il tecnico bianconero ha parlato anche degli obiettivi che la Juve deve cercare di rincorrere quest'anno: «All'inizio l'obiettivo dichiarato era lottare per il campionato, in questo momento ci sono tanti punti davanti a noi. Dobbiamo essere capaci di non guardare più cosa fanno l'Inter o il Milan. Dobbiamo pensare solo a noi stessi, cercando di vincere il più possibile. Abbiamo perso tanto terreno per colpa di qualche sconfitta di troppo nel mese di dicembre e forse la sosta ha stemperato le tensioni. Forse. Dobbiamo cercare di migliorare e condurre noi la gara, non dimenticandoci che davanti avevamo una signora squadra in una grande condizione fisica».

CHIELLINI - Nel gol del vantaggio di Salihamidzic c'è anche lo zampino di Chiellini che l'ha spizzata di testa. Ma il contributo più grande l'ha dato in difesa, dove è stato insuperabile, forse galvanizzato dalla fascia da capitano al braccio. Chiellini però vuole dividere i meriti della vittoria con tutta la squadra: «Oggi è stata la vittoria della squadra - dice il difensore della Juventus a Sky - la prova di chi era sotto i riflettori come Felipe e Diego è stata molto positiva a livello di impegno e prestazione. Lo dicevamo tra di noi durante la sosta, che solo stando uniti potevamo uscire da questo periodo e così abbiamo fatto».
FERRARA A RISCHIO - Una vittoria che dà un po' di serenità anche a Ferrara. A Parma era un test decisivo anche per lui. La panchina per ora è salva. «Durante la settimana puoi pensarci che il mister è in pericolo, poi quando scendi in campo non ci pensi più. La sconfitta dell'allenatore è una sconfitta anche nostra, tante volte l'allenatore paga colpe non sue, ma dei giocatori. La sosta è stata salutare per trovare un po' di tranquillità. Abbiamo fatto una grande prova di squadra, abbiamo dato tutti l'anima oggi. Questa prova deve essere il punto di partenza».
LA FASCIA DA CAPITANO - Oggi anche un'emozione particolare. La fascia da capitano. «L'avevo già indossata per due minuti in un'altra partita, fa piacere, ma oggi eravamo tutti capitani dal primo all'ultimo. Siamo stati anche un po' fortunati sul secondo gol, ma ce la siamo meritata la vittoria. Siamo tutti in discussione, l'ultimo mese e mezzo non era la Juventus. per fortuna c'è stata la sosta perché abbiamo ritrovato energia, domenica abbiamo una grande partita».

Tribuna infuocata per Blanc e Bettega - Un tifoso della Juventus, ma parmigiano di residenza, tra il primo e il secondo tempo al Tardini ha avvicinato il presidente della Juventus Blanc in tribuna d'onore, insultandolo ripetutamente. La sicurezza ha cercato di allontanarlo ma Blanc ha voluto ascoltarlo. L'uomo gli ha detto che «voi dirigenti siete la rovina di questa società. Tu con la Juve non c'entri nulla. L'unico che può salvarla è quell'uomo coi capelli bianchi», indicando Bettega, poco distante, oggi nella prima partita dopo il suo ritorno da dirigente bianconero.
ANCHE BETTEGA STUZZICATO - Durante il secondo tempo è stato invece Bettega a essere l'obiettivo di contestazioni da parte di un assessore del comune di Parma, Fabio Fecci, delegato alla sicurezza, che lo ha più volte apostrofato dicendo «La Juve è una squadra di scarponi». Al termine della partita, Bettega si è avvicinato per dare la mano a Fecci, e tutto si è risolto con un finto strattonamento ma chiaramente amichevole. Blanc, che era al fianco di Bettega, ha invece strizzato l'occhio, ammettendo: «Dobbiamo ancora lavorare».
LA SPIEGAZIONE - «Non ho contestato Bettega nè rivolto parole offensive verso di lui, cosa che non è nel mio stile. Durante la partita commentavo ad alta voce che la Juventus ha in squadra alcuni scarponi, cosa evidente per il gran numero di falli commessi dai loro difensori». L'assessore alla pubblica sicurezza del Comune di Parma Fabio Fecci, in una nota, replica così alle accuse di avere contestato in tribuna d'onore il dirigente juventino Roberto Bettega. «Quando al termine della partita mi sono rivolto a Bettega per salutarlo, come avevo fatto a inizio gara insieme a colleghi assessori per dargli il benvenuto - conclude Fecci nella nota - Bettega si è congedato dicendo che così scarponi non sono, avendo vinto la partita. Tutto qui, nessuna contestazione».

Autore: a-iender Categoria: Home - News Letto 48x volte giovedì, 07.01.10 06:55:41 Permalink Punti "Karma": -1. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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