NOI SIAMO LA JUVE

JUVENTUS - SAMPDRIA 5-1

CONTRO LA SAMP LA JUVE TORNA AD ESSERE GRANDE

TORINO, 28 ottobre - E meno male che Amauri era debilitato per la febbre. Se gioca sempre come stasera contro la Sampdoria, c’è da augurargli di ammalarsi prima di ogni partita della Juve. Scherzi a parte, il brasiliano mette a segno una doppietta, Giorgio Chiellini, Mauro Camoranesi e David Trezeguet rimpinguano il bottino. Il gol di Giampaolo Pazzini serve solo a rendere meno amara la serata dei ragazzi di Gigi Del Neri, che escono decisamente ridimensionati dalla sfida. All’Olimpico di Torino finisce 5-1.
MODULO OK - Ciro Ferrara le azzecca tutte. Sfodera il 4-2-3-1 con Diego, Camoranesi e Giovinco alle spalle di Amauri. E i tre trequartisti, come l’ex Chievo, rispondono alla grande. Ma è tutta la squadra a girare come finora si era visto solo contro la Roma, anche perché in mezzo ci sono due corazzieri come Momo Sissoko e Felipe Melo che chiudono tutti gli spazi ai blucerchiati. E la Sampdoria alla fine deve ringraziare Castellazzi, perché poteva finire molto peggio. Quanto alla sfida tra Antonio Cassano e Diego, l’ex Werder Brema la vince alla grande. Il barese non si vede mai, il brasiliano inventa magie a ripetizione e dimostra di essere al meglio anche fisicamente.
PRIMO TEMPO - Che per la Samp tiri una brutta aria si capisce dopo dieci minuti, quando Castellazzi si trasforma in Buffon e salva la Samp su un colpo di testa di Chiellini su angolo di Diego. Dopo una ventina di minuti di sostanziale equilibrio, la Juve passa avanti con Amauri. Il brasiliano colpisce di testa su angolo. La palla prende Sissoko e ritorna sui piedi dell’ex Chievo, che è svelto ad approfittare dell’occasione e la mette dentro da un paio di metri. Raddoppio al 42’ con Chiellini, bravissimo a seguire un’azione sulla sinistra dello scatenato Amauri e, sul cross del brasiliano, a inserirsi al centro per battere da pochi passi l’incolpevole Castellazzi.
LA RIPRESA - Inizio ripresa sulla falsariga del primo tempo. Su una punizione dalla destra del solito Diego, Lucchini, nel tentativo di anticipare Amauri, tira verso la propria porta. Castellazzi è ancora bravissimo e blocca a terra. E che sia sempre e solo Juve si capisce al 50’, quando il numero 28 bianconero apre alla grande per Giovinco. Il giovane talento, partito sul filo del fuorigioco, entra in area, dà uno sguardo al centro e serve Camoranesi. Il campione del mondo colpisce al volo di piatto e coglie Castellazzi in contropiede: 3-0. Al 53’ lo stesso Giovinco manca il 4-0. Seba, servito da Diego, si invola ancora sulla destra e fa partire un gran tiro che va a finire sull’esterno della rete. Al 57' si esalta anche Grosso, che riceve vicino al vertice destro dell'area, si accentra e fa partire un sinistro micidiale che sibila a pochi centimetri dal palo alla sinistra del povero Castellazzi, ormai ridotto a bersaglio. Al 61’ Amauri mette il sigillo finale alla sua fantastica serata con un micidiale colpo di testa su un cross perfetto dalla destra di Grygera. Poi Ferrara gli concede la standing ovation dando spazio a Trezeguet. Poco dopo la Samp dà per la prima volta segni di vita con Pazzini, che infila di testa Buffon su cross di Bellucci. Per i blucerchiati è solo un brodino caldo, perché la Juve ricomincia a premere. Al 71’ sfiora il gol anche David. Perfetto assist di Giovinco, ma il francese, tutto solo davanti a Castellazzi, chiude troppo il tiro al volo che si perde a lato. La squadra di Ferrara a questo punto gioca solo per il pubblico e continua a dare spettacolo. C’è gloria anche per Trezeguet, che su cross di Grosso (ottima anche la sua gara) vola in cielo e infila ancora Castellazzi.

AMAURI - Doveva avere la febbre, l'ha fatta venire agli avversari. Una doppietta di felicità per Amauri che commenta la sua serata di gloria a Mediaset Premium: «Sono contento per i gol e per la partita della Juve, è stata perfetta. Sono felice di essere tornato al gol regolarmente? Si, ma non è mai stata un'ossessione. Avevo la fiducia della squadra e sapevo che bisognava solo aspettare. Noi dobbiamo trovare la continuità giusta, se giochiamo ogni domenica così possiamo raggiungere i nostri obiettivi più facilmente».
SCHEMI? SERVE MENTALITÀ - Il brasiliano si è esaltato con il sistema di gioco ad una punta ma non gli dispiace neanche avere un compagno di reparto: «Il modulo? Oggi è andata alla grande, abbiamo fatto divertire anche con due attaccanti e una mezza punta. Al di là del modulo, è la mentalità che conta. Serve la voglia giusta in campo, bisogna essere pronti a sacrificarsi. Ripeto, ora dobbiamo trovare la continuità, abbiamo fatto tre vittorie di fila e dobbiamo andare avanti così».
PASSAPORTO - Chiusura sull'azzurro all'orizzonte: «Il passaporto? Per adesso nessuna notizia, prima o poi qualcosa verrà fuori».   

FERRARA - La Juve questa sera contro la Sampdoria è stata spettacolare. Forse la migliore prestazione bianconera di questo inizio campionato. Anzi, sicuramente la migoiore prestazione di questo inizio di stagione. Parola di Ciro Ferrara, intervistato da Sky subito dopo la fine del match. «Stasera siamo andati meglio rispetto a Roma - dice il tecnico della Juve - e meglio anche rispetto a Genova. Tutto ha funzionato alla perfezione. I ragazzi hanno fatto il massimo. Poi è chiaro che sono arrivati anche cinque gol che sono importanti, ma più importante è stato il gioco e la voglia di non mollare niente dall'inizio alla fine».
SPIRITO GIUSTO - A Ferrara viene poi chiesto che cosa ha trasformato l'opaca Juve degli ultimi tempi nella scintillante squadra vista stasera: «Forse come diceva Gigi doveva scoccare una scintilla - risponde Ciro -. Venivamo da alcuni risultati negativi e questo condizionava tutta la squadra. Ci stiamo riprendendo e spero di poter continuare su questa strada. Non sarà facile perché stasera abbiamo tenuto un ritmo altissimo, ma questo è lo spirito che voglio vedere».
IL MODULO - La domanda seguente è sul modulo. La Juve contro la Samp ha sfoggiato il 4-2-3-1 che aveva convinto a metà contro il Maccabi Haifa. I risultati sono stati ben diversi. Ferrara, comunque, ci scherza sopra: «Poco tempo fa era stato detto e scritto che la Juve è poco offensiva perché gioca con una sola punta. È vero, è stato così anche stasera, ma con dietro tre gocatori che non fanno i difensori centrali. Sono stati bravissimi avanti, ma hanno fatto benissimo anche in fase difensiva, non hanno fatto passare niente».
RITARDO? NIENTE AFFATTO - È poi il turno di Mario Sconcerti, che chiede polemico se Ferrara non abbia perso tempo ritardando l'adozione di un modulo che fa giocare molto meglio la squadra. Ciro nega: «No, non credo, questa squadra ha comunque dovuto cambiare assetto tattico rispetto al passato e ci tengo a precisare che avevamo già giocato in questa maniera e non per gli infortuni. Stasera ci poteva stare perché mancavano Del Piero e Iaquinta e Trezeguet aveva fatto due partite di seguito e quindi abbiamo scelto questa soluzione». La rosa è troppo ristretta per questo modulo? «Sono convinto di avere una squadra con grandi qualità che mi permette di cambiare a inizio gara e anche durante la partita». Infine un cenno al prossimo impegno (sabato alle 18) contro il "suo" Napoli: «Meglio affrontare una squadra che sta bene - dice Ciro -. Per me sarà un tuffo nel passato e sarà una gara sicuramente bella».

Autore: a-iender Categoria: Home - News Letto 75x volte giovedì, 29.10.09 05:04:10 Permalink Punti "Karma": -6. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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