NOI SIAMO LA JUVE

JUVENTUS - NAPOLI 2-3

JUVE..CHE IMBARAZZO...

TORINO, 31 ottobre - La Juve fallisce l'obiettivo vittoria e lascia l'Olimpico a mani vuote. Il Napoli di Mazzarri firma una storica rimonta e dal 2-0 passa al 2-3 con cui espugna Torino e resta al settimo cielo, con il tecnico che conquista il decimo punto su dodici disponibili e firmando un'impresa che non accadeva da 21 anni.
TREZEGUET-GIOVINCO ILLUDONO - Partita bella, apertissima già dall'inizio, quando Giovinco fallisce solo davanti a De Sanctis l'occasione per l'1-0 dopo un minuto. Poi Denis, più volte, e Felipe Melo dall'altra parte falliscono il colpo del vantaggio. Ma alla mezz'ora la Juve passa: cross di Grygera, Trezeguet brucia Campagnaro sullo stacco e di testa supera il portiere avversario. Nella ripresa poi i bianconeri raddoppiano al 4': sciagurato rinvio di testa di Contini su cross di Trezeguet che serve Giovinco solo in area: tiro di prima sottoporta e 2-0.
DATOLO CAMBIA IL MATCH - Sotto di due reti il Napoli si trasforma mentre la Juve involve: e il risultato è che in una manciata di minuti gli azzurri riacciuffano il pari. Parte tutto da Datolo, neoentrato: prima il cross perfetto dalla sinistra per il tap in di Hamsik sotto porta, poi il gol in mischia dopo un miracolo di Buffon su Denis. Ferrara prova a scuotere la squadra: dentro Amauri per Poulsen, assalto finale che parte dai piedi di Giovinco, molto più ispirato di Diego. Ma la Juve si è sciolta ed è il Napoli a colpire ancora, in contropiede, ancora con Hamsik. Non serve l'ingresso di De Ceglie, che rileva Giovinco, i bianconeri accusano il colpo e cadono in casa, per la prima volta in questa stagione. Nel recupero espulso Amauri per un contatto con De Sanctis in scivolata.

FERRARA- Dopo gli osanna per la bella vittoria sulla Sampdoria, Ciro Ferrara deve incassare un colpo difficile da digerire. Il 2-3 subito contro il “suo” Napoli è una botta tremenda: «È un pugno in faccia che ci fa male, molto male» dice il tecnico bianconero ai microfoni di Sky nell’immediato dopopartita.
NIENTE ALIBI - Trovare giustificazioni per il crollo della Juve nella ripresa è complicato. E Ferrara infatti non ci prova nemmeno: «È difficile analizzare bene questa partita - afferma -. Di sicuro sul 2-0 non c’è stata l’intensità giusta contro un Napoli che non molla fino alla fine. Se molliamo uno dopo l’altro, qualche rischio lo corriamo. Stasera ne abbiamo corsi diversi. È inspiegabile, non so proprio dare un spiegazione. Cosa ho detto alla squadra negli spogliatoi? Preferirei non rispondere. Ci prendiamo questo pugno in faccia che ci fa molto male, ma dobbiamo guardare avanti».
DELUSIONE - «Mi delude il fatto che eravamo in vantaggio con gara da amministrare - prosegue lo sconsolato Ferrara - ma non mollando nulla e restando concentrati e questo non è successo. Non riesco a capire come mai, quindi sono un po’ deluso. Di sicuro rispetto alla gara contro la Samp, dove avevamo tenuto un ritmo altissimo ed eravamo stati perfetti, eravamo consapevoli che non si poteva giocare su quei ritmi e quei livelli. E nonostante non avessimo avuto quel tipo di costanza, eravamo andati sul 2-0 e questo deve far riflettere. Volevamo vincere questa partita, non volevamo pareggiare,. Invece l’abbiamo persa per distrazioni nostre».
ESPULSIONE AMAURI – Ferrara viene quindi invitato a dire la sua sull’espulsione di Amauri nel finale: «Ero lontano - risponde -. Ho visto che c’è stato un contatto, ma rivedendo le immagini non mi pare sia andato per far male, anzi ha cercato di tirare indietro il piede. Se avesse voluto dare un calcio a De Sanctis, avrebbe fatto gesto diverso».
SOSTITUZIONI - L’ingresso di Tiago per l’infortunato Camoranesi ha fatto storcere la bocca a qualcuno. Ferrara spiega così la sostituzione: «Tiago a destra? È una delle due soluzioni: Tiago o De Ceglie. Però in quel momento dall’altra parte Giovinco stava andando bene, perciò ho preferito questa soluzione. Tiago ha dato il suo contributo, magari in virtù del risultato la scelta può essere criticata, ma ricordo che anche con Tiago in campo eravamo sul 2-0».
 
TREZEGUET - Un altro gol di testa, tre giorni dopo quello con la Sampdoria. David Trezeguet ha lasciato ancora una volta il segno, anche se è servito solo per illudere di un possibile facile successo sul Napoli. Prima di lasciare l’Olimpico, il francese commenta la gara, cercando di non guardare solo il lato pessimistico, come segnala il sito ufficiale del club: «È sicuramente una brutta sconfitta, ma cerchiamo di guardare al futuro in maniera positiva. Il campionato è ancora molto lungo e, sebbene sappiamo di dover ancora lavorare molto, ci sono ancora occasioni per rifarci. Non abbiamo tanto tempo per pensare a questa sconfitta, martedì abbiamo una gara decisiva in Champions League. La risposta che daremo ci dirà qual è il valore di questo gruppo. Dobbiamo continuare a crederci, proprio come ha fatto stasera il Napoli». 
 
BUFFON - Voleva festeggiare con una bella vittoria un giorno speciale Gigi Buffon. Oggi è nato David Lee, il suo secondogenito dopo Louis Thomas. Voleva dedicare una vittoria a lui e alla moglie Alena Seredova, ma la squadra non l'ha aiutato. «Ci tenevo tanto a vincere stasera - dice il portiere della Juve - per dedicare il successo a David Lee. Invece è andata male. Stasera cercavamo la continuità dopo la vittoria con la Sampdoria, ma credo che questa continuità l’abbia trovata il Napoli. Non saprei dire cos’è successo. Forse dopo il raddoppio di Giovinco abbiamo creduto di avere la partita in mano. È normale in questi momenti avere dei cali e loro ne hanno approfittato. Ora pensiamo già alla gara di martedì con il Maccabi».
L'IMPLOSIONE - Dopo la splendida vittoria con la Sampdoria per 5-1 aveva parlato di 'Esplosione nucleare', oggi è tutta un'altra storia. «Oggi è stata una implosione - prova a sorridere il numero uno bianconero -. Sul 2-0 ci è mancata la concentrazione. Per vincere lo scudetto dobbiamo avere continuità vincendo partite come quelle di stasera, facendo così alla fine pagheremo. Comunque dimostreremo martedì contro il Maccabi se siamo maturi».
 
NERVI TESI IN CASA JUVE - No, non ci si riesce proprio a mettersi alle spalle lo scioccante black out di Juve-Napoli. Se ne parla, ci si parla in faccia: Ferrara chiama in cerchio la squadra e arringa, attacca, critica. Diego, però, risponde: evidentissimo come alle critiche dell'allenatore il fantasista, tra i più deludenti sabato sera, abbia voluto dire la sua proprio in campo di fronte a telecamere e giornalisti. Nelle prossime ore si capirà anche il contenuto dello scambio di idee tra allenatore e fantasista della Juve.
RECUPERI: MELO, CACERES, CAMO SI' - Come da programma, a poche ore dalla gara con il Napoli, la squadra è dunque tornata al lavoro a Vinovo per una seduta mattutina in vista della trasferta in Israele. Solito lavoro defaticante per chi è sceso in campo contro i partenopei, normale attività per gli altri a cui si sono aggiunti alcuni ragazzi della Primavera reduci dal successo nel derby. Presente anche Caceres tornato in gruppo dopo l’intervento al naso subito mercoledì. L’uruguaiano è da considerarsi recuperato, sebbene costretto a utilizzare una maschera protettiva. Camoranesi non è sceso in campo ed è stato sottoposto a nuove medicazioni al sopracciglio sinistro a cui aveva subito il taglio nel primo tempo della gara con il Napoli. Anche l’italo-argentino è da ritenersi disponibile per la trasferta a Tel Aviv. Così come Felipe Melo, oggi rimasto a riposo per una leggera forma influenzale. Del Piero è rimasto in palestra per la prima parte ed è sceso sul campo nella seconda. Corsa per Marchisio e Zebina.
Autore: a-iender Categoria: Home - News Letto 68x volte lunedì, 02.11.09 05:28:39 Permalink Punti "Karma": -1. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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