NOI SIAMO LA JUVE

JUVENTUS - LAZIO 1-1

L'EFFETTO ZAC NON BASTA!

LA JUVE NON TROVA LA VITTORIA!

TORINO, 31 gennaio - L'effetto Zac non è bastato. La Juve non va oltre l'1-1 contro la Lazio al termine di una gara dominata per lunghi tratti. Passati in vantaggio al 25' della ripresa grazie ad un rigore di Del Piero, i bianconeri hanno subito l'ennesima rimonta nel finale. Il pareggio di Mauri lascia la Juve quinta a -4 dal Napoli, mentre la coppia Milan-Roma è distante ora 7 punti.
L'APPROCCIO - Eppure l'approccio alla gara dei bianconeri è stato finalmente aggressivo e senza sbavature. In avvio il nuovo tecnico conferma il centrocampo a rombo con il trio Candreva-Felipe Melo-Sissoko. In difesa Grygera vince il ballottaggio con Caceres sulla destra. Ballardini, invece, schiera in attacco con Zarate-Cruz relegando Rocchi in panchina. Nonostante l'ostilità dell'ambiente (prima e durante la gara le curve hanno contestato Blanc e Secco), la Juve spinge senza risparmiarsi. Al 21' Diego da venticique metri impegna Muslera in un difficile intervento. La Lazio soffre, ma nel finale di tempo si fa vedere con un rasoterra di Mauri deviato in angolo da Manninger.
ALEX NON BASTA - Nella ripresa la Lazio prova ad avanzare, regalando inevitabilmente più spazio alle incursioni bianconere. Al 6' Candreva si esibisce in un'incisiva percussione centrale, ma Muslera è bravo a respingere la conclusione dell'ex giocatore del Livorno. Tre minuti dopo ci prova Diego dalla distanza, ma questa volta è il palo a ribattere il tiro. La Juve continua a premere e al 25' trova il vantaggio: contatto tra Del Piero e Diakitè in area laziale, per Saccani è rigore (tra le vibranti proteste dei biancocelesti). Il capitano bianconero non si fa pregare e dal dischetto supera Muslera. La Lazio non ci sta e 8' dopo, su cross di Zarate, Mauri sorprende la difesa bianconera firmando l'1-1 che taglia le gambe alla Juve. Anche Zaccheroni esce tra i fischi dell'Olimpico.
 
DIEGO - «Margini miglioramento? Tutta la squadra ha fatto meglio, siamo migliorati molto ma dobbiamo migliorare di più per vincere». Dopo il pari 1-1 con la Lazio nel giorno dell'esordio del nuovo allenatore della Juve Alberto Zaccheroni, il fantasista brasiliano bianconero Diego è convinto che la sua squadra abbia giocato meglio, anche se non è stato sufficiente per vincere. «Non dobbiamo solo giocare bene - ammette Diego ai microfoni di Sky - ma dobbiamo vincere. Abbiamo giocato meglio ma loro hanno pareggiato, adesso dobbiamo allenarci. Abbiamo una settimana per questo e pensare alle prossime partite».
 
ZACCHERONI - «Credo in questo organico, questa sera ci abbiamo messo la voglia. Ci sarà un crescendo». Nonostante il pareggio contro la Lazio, Alberto Zaccheroni non si perde d'animo e prova ad analizzare l'1-1 contro i biancocelesti. «Abbiamo commesso degli errori - ha spiegato il tecnico della Juve a Sky - anche se abbiamo tentato di fare la partita. C'è stata troppa frenesia e voglia di strafare, c'è tanta rabbia da sbollire perché questa squadra cerca il risultato con troppa frenesia. A volte ci accentriamo troppo, giocando poche sulle fasce. Oggi avevamo pochi centrocampisti, dobbiamo migliorare sia in fase di interdizione che in fase di rilancio. Così diventa difficile. Diego e Del Piero hanno giocato vicini, a tratti anche troppo. Diego secondo me deve andarsi a cercare spazio anche sulle fasce. Spero di ottenere i risultati tali da farmi offrire una pizza da chi verrà eventualmente al mio posto. Io ho un accordo fino a giugno, poi si vedrà. A me piace vincere e qui c'è la possibilità di farlo».
 
BETTEGA - «Adesso non ci resta che sperare in un filotto». Gior­gio Chiellini come al solito ci mette sempre la faccia, indica la strada: «La formula giusta è quella di indovinare una serie di risultati, un po’ come hanno fatto Milan, Roma e Napoli. E’ l’unica possibilità che abbiamo per arrivare bene anche all’e­sordio in Europa League con­tro l’Ajax». Il centrale livorne­se guarda avanti, senza na­scondere i problemi che anco­ra coinvolgono la sua Juve: «Sarebbe servita una vittoria. Comunque si è visto qualche segnale buono anche se il lavo­ro da fare è ancora parecchio. Nell’ultima mezz’ora si è fatta sentire la stanchezza: sincera­mente dopo l’1-1 avrei fischia­to la fine. Ovvio, poi, che in questo periodo ci manchi un pizzico di sicurezza». Chiellini appoggia il progetto Zac («Sia­mo a sua completa disposizio­ne, in questo momento pensia­mo solo a ripartire con lui») ma allo stesso tempo non dimenti­ca Ciro Ferrara. Anzi. «E’ nor­male che il suo esonero ci ab­bia rammaricati: come era successo anche con Ranieri, quando salta un tecnico il fal­limento è anche dei giocatori».
LE CRITICHE - Davanti alla telecamere di Juve Channel il vice dg Roberto Bettega si la­scia invece andare nei giudizi. «Purtroppo non è un periodo fortunato per noi, ci fanno un tiro in porta per tempo e un gol lo subiamo sempre... Non riu­sciamo a portare a casa il ri­sultato, anche quando lo meri­tiamo ». Qualche critica alla di­fesa, ma neppure l’attacco è esente da colpe. «Se la Juve do­mina la partita, allora deve concretizzare. Invece facciamo fatica a segnare, anche se ab­biamo impegnato molto Mu­slera e colpito un palo ester­no ». Bettega è comunque sod­disfatto di Zac («Ha detto bene, la Juve deve tornare a cresce­re »), ma non nasconde la preoccupazione per la trasfer­ta di Livorno, quando manche­ranno Grygerae Sissoko per squalifica: «Una situazione che non ci agevola, tanto più che èparecchi giocatori impor­tanti sono ancora fermi in in­fermeria ». L’ultima considera­zione va ai tifosi, che hanno continuato nella contestazio­ne: «E’ un momento difficile e fanno anche fatica a capire che, agendo così, rendono an­cora più critica la situazione. Quando i giocatori, dopo esse­re passati in vantaggio, si con­traggono per paura di perdere, la colpa è anche dell’ambien­te ».
 
ULTIMA TENTAZIONE - L’ul­tima tentazione della Juve arriva dall’Olanda: gioca nel Twente ed è il brasiliano Franco Texeira Douglas, 22 anni, vera forza della natura. E’ stato visiona­to in più di una circo­stanza e le relazioni so­no sempre state positive. I dirigenti bianconeri nei prossimi giorni prove­ranno a cominciare una trattativa che non è im­possibile. In un primo momento gli olandesi hanno sparato dieci mi­lioni ma ci sono i margi­ni per trovare un’intesa. Insomma, questo nuovo nome potrebbe spuntarla sugli altri perché la squadra ha assolutamen­te bisogno di rinforzare la difesa. Per questo Douglas potrebbe arriva­re assieme a Bonucci, il giovane che i bianconeri hanno a portata di mano. Basterebbe sacrificare a titolo definitivo Almiron che, comunque, non rien­tra più nei piani della Juventus. Giorgio Peri­netti, direttore sportivo del Bari, ne discuterà presto con il collega Alessio Secco.
 
(FONTE: TUTTOSPORT)
Autore: a-iender Categoria: Home - News Letto 28x volte lunedì, 01.02.10 14:16:04 Permalink Punti "Karma": -3. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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