JUVENTUS - BOLOGNA 1-1
LA JUVE IN CASA DELUDE CON IL BOLOGNA
Non basta Trezeguet alla Juventus: il francese sembra essere tornato il killer d'area di rigore che tanto è mancato ai bianconeri lo scorso anno e fino al 93' era sua la zampata che decideva la partita con il Bologna. Ma all'ultimo minuto un cross di Giacomo Tedesco viene capitalizzato da Adailton e toglie il primato ai bianconeri, ora a 14 punti: uno in più di Inter e Fiorentina, uno in meno della Samp che resta prima da sola.


Adailton gela la Juve in pieno recupero, il Bologna pareggia a Torino e blocca la fuga bianconera. L’1-1 finale impedisce ai bianconeri di conquistare la vetta solitaria della classifica: con 14 punti, la formazione di Ciro Ferrara è seconda ad una lunghezza dalla Sampdoria, leader a quota 15 dopo la sesta giornata del campionato.
A frenare la Vecchia Signora, in vantaggio al 24’ con un gol di David Trezeguet, è il tocco velenoso di Adailton al 93’: Buffon battuto, 1-1 sui titoli di coda. La X matura alla fine di un match a due facce: Juventus padrona nel primo tempo, Bologna più volte vicino al pareggio nella ripresa fino al meritato aggancio. La Vecchia Signora vede svanire il quinto successo, solo sfiorato grazie alla vena realizzativa di una delle punte di diamante a disposizione di Ciro Ferrara.
Trezeguet è il protagonista assoluto della fase iniziale dell’incontro con una raffica di conclusioni. Al 13’ il francese sbatte su Viviano, al 18’ non trova la porta con una girata da pochi metri. Al terzo tentativo, il bomber fa centro. Una percussione di Zebina mette in crisi la retroguardia felsinea e, sull’avventurosa respinta di Viviano, l’attaccante bianconero azzecca il tap-in vincente: 1-0 al 24’.
Dopo aver fatto da sparring partner per 20 minuti abbondanti, il Bologna si scuote e comincia ad affacciarsi nella metà campo avversaria. Buffon non deve confezionare parate memorabili, ma la difesa torinese scricchiola in più di un’occasione: Molinaro, in particolare, fa venire i brividi ai tifosi di casa con un intervento rischioso su Di Vaio e, poco dopo, con un tocco di mano che non è viene sanzionato con il rigore dal direttore di gara. Prima del riposo, il pareggio bolognese determinato dall’autorete di Chiellini è vanificato dal fuorigioco di due giocatori ospiti.
La Juve, con Diego poco incisivo, fatica a mantenere il controllo del match nella ripresa e ha vacillato al 65’: Di Vaio salta anche Buffon e ha calciato, sulla linea è provvidenziale il salvataggio di Chiellini. Il portierone bianconero fa tutto da solo al 72’, invece, quando disinnesca un’insidiosa conclusione di Tedesco. All’84’, invece, l’estremo difensore può solo osservare il destro di Guana: mira sbagliata per pochi centimetri, pallone fuori di un soffio. La Juve, dopo la serie di pericoli scampati, torna a farsi viva nel finale, quando entra in campo anche Alessandro Del Piero: il capitano, all’esordio stagionale dopo aver smaltito una serie di acciacchi, non lascia il segno nell’area avversaria. All’86’ il 2-0 sembra cosa fatta: il il colpo di testa di Camoranesi, che piomba sul pallone a 3 metri dalla porta, fa tremare il palo sinistro della porta di Viviano.
Il Bologna resta a galla e si getta all’assalto nel recupero: lo sforzo viene premiato al 93’, quando nessun difensore bianconero si preoccupa di Adailton. Errore fatale, il Bologna ringrazia e torna a casa con un punto meritato.
FELIPE MELO - «Sono arrabbiato, come tutta la squadra. Abbiamo buttato due punti preziosi. La Juve punta allo scudetto e non può perdere punti così». Il centrocampista della Juve, Felipe Melo, ai microfoni di Juventus Channel, esprime il suo rammarico per il pareggio contro il Bologna.
«Personalmente sono arrabbiato perché la squadra è stata disattenta un minuto e abbiamo preso gol -dice Melo-. Dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Ma siamo una grande squadra, abbiamo sbagliato e dobbiamo lavorare per non ripetere questi errori, e sappiamo che c'è tempo per fare meglio. Non siamo macchine, siamo umani, e qualche errore ci può stare».
«La squadra ha fatto bene nel primo tempo, abbiamo avuto delle buone occasioni -conclude il brasiliano-. Poi nel finale di partita abbiamo commesso un errore a abbiamo subito il gol. Ma ripeto, sono convinto che possiamo fare di più, e lo faremo già contro il Bayern. Abbiamo parlato col mister, sappiamo che una grande squadra non deve commettere questi errori e faremo in modo di non ripeterli».
LEGROTTAGLIE - «E' successo quello che non deve succedere: abbiamo perso concentrazione, abbiamo perso una palla stupida. In Serie A è così, non ti perdonano, in Serie B o da altre parti magari sbagliano davanti alla porta, in Serie A ci sono giocatori forti e ogni palla che concedi è gol. Oggi dobbiamo fare “mea culpa”, abbiamo tenuto bene anche nel secondo tempo, abbiamo perso 2 punti veramente stupidi». Il difensore della Juventus, Nicola Legrottaglie, ai microfoni di Sky, commenta il pareggio dei bianconeri con il Bologna.
«Il problema è che anche oggi, forse, abbiamo sofferto un pochino di più dopo l’1 a 0 -dice Legrottaglie-. Noi di solito appena sblocchiamo il risultato, non so perché, si spegne qualcosa, poi nel secondo tempo l’abbiamo gestita bene, abbiamo rischiato meno, abbiamo fatto un buon calcio, solo che l’ultimo minuto abbiamo fatto questo errore che ci è costato 2 punti. Ormai è così, è finita, adesso pensiamo a mercoledì, alla Champions League, è importantissima, e andiamo avanti».
Tra le note positive, il ritorno di Diego, anche se non ancora al 100%. «È stato fermo due settimane, è comprensibile. Adesso aspettiamo che tutti quanti acquistino la forma migliore, poi iniziamo tutti insieme, con il gruppo unito, come abbiamo fatto fino adesso, a continuare. Non ci dobbiamo scoraggiare per un risultato negativo. La grande squadra è quella che nel momento in cui cade si rialza subito e noi dobbiamo dimostrare questo mercoledì a Monaco e poi domenica a Palermo», conclude Legrottaglie.
MARCHISIO - «Ci siamo fatti sorprendere nuovamente per non esserci messi davanti sulla punizione, dobbiamo assolutamente migliorare perché non è possibile, è successa la stessa cosa a Roma con il gol di De Rossi». Il centrocampista della Juve, Clauio Marchisio, ai microfoni di Juventus Channel, fa autocritica per il pareggio subito nel recupero contro il Bologna.
«La Juve deve vincere partite come questa, altrimenti lo scudetto non lo vinci -spiega Marchisio-. Le partite valgono tutte tre punti. L'anno scorso non abbiamo sbagliato uno scontro diretto, ma poi abbiamo perso punti con le altre squadre. Se vogliamo puntare allo scudetto dobbiamo assolutamente migliorare sotto questo aspetto».
TREZEGUET - «Purtroppo non siamo riusciti a vincere. Siamo vicini alla vetta ma oggi abbiamo perso due punti». È lucida l'analisi di Trezeguet dopo il pareggio con il Bologna.
L'EQUILIBRIO - «Mi sento bene, sia a livello fisico che mentale - spiega l'attaccante della Juventus a Sky - spero di poter continuare così. Finalmemte sono riuscito a sbloccarmi anche a Torino. Dobbiamo lavorare, sappiamo di aver sofferto molto a livello difensivo. Ora dobbiamo concentrarci per mercoledì in Champions. Fuori casa la squadra riesce ad essere più serena ed equilibrata».
NEDVED - Il grande ritorno. Oggi Pavel Nedved si è fatto vedere per la prima volta a Vinovo, dove la Juve si è allenata questa mattina in preparazione della trasferta di Champions di Monaco. Il ceco mancava da Juve-Lazio del 31 maggio scorso. Una semplice visita di cortesia e di saluto, dopo aver dato l'addio al calcio e dopo essersi goduto lunghe vacanze in Repubblica Ceca, ma tanta emozione. Anche perché in ballo c'è sempre l'offerta della società e di Ferrara di rientrare nei ranghi bianconeri con compiti diversi dallo spingere sulla fascia o farsi vedere in zona gol: Pavel è un simbolo bianconero e rivederlo presenza stabile alla Juventus, nello staff tecnico, è il sogno di tanti tifosi e dei suoi ex compagni.
SISSOKO - Con il passare dei giorni, tutti i pezzi del puzzle bianconero stanno tornando al loro posto. Dopo il recupero di Diego e Del Piero, entrambi in campo per uno spezzone di gara contro il Bologna, si avvicina il rientro di Momo Sissoko.
FERRARA SPERA - Il maliano, che nelle scorse settimane aveva svolto un programma personalizzato di riatletizzazione, ha ripreso a lavorare con i compagni. Sissoko ha svolto tutta la seduta con il gruppo, impegnato, dopo il riscaldamento, in una serie di esercizi di tiro, quindi in una partitella a campo ridotto. Ferrara non vede l'ora di poterlo utilizzare.
BUFFON - «Quella con il Bayern sarà una partita da cuori impavidi, da giocatori che non devono avere indecisioni o paure». Dopo il mezzo passo falso con il Bologna in campionato, Buffon non vuole distrazioni in Champions League e suona la carica. «Sono queste le gare per cui vale la pena essere calciatori - spiega il portiere bianconero a Juve Channel - perché giochi con squadre molto forti, in contesti straordinari. Sulla carta, all’inizio della Champions il Bayern era la nostra rivale numero uno nel girone e, anche vedendo i risultati della prima giornata, credo che sarà con loro e con il Bordeaux che lotteremo sino alla fine per il primo posto nel gruppo».
L'AMAREZZA - Il pareggio con il Bologna non è andato giù a Byffon. «Prendere un gol alla fine fa sempre arrabbiare, anche se stati vincendo 5-0. Spiace perché con un po’ di attenzione in più, difficilmente si subirebbero certe reti allo scadere. Se poi si lasciano per strada anche dei punti, l’amarezza è ancora maggiore. In ogni caso deve servirci di lezione e trasformarsi così in una mezza battuta d’arresto salutare». L’1-1 di domenica ha impedito alla Juventus di diventare la capoclassifica in solitaria, ruolo che ora spetta alla Sampdoria: «Come tutti gli anni il campionato all’inizio presenta delle sorprese, con squadre che nessuno poteva immaginare riuscissero a occupare certe posizioni. Credo però che alla fine sarà come gli anni passati: andando avanti si delineeranno ed emergeranno in maniera più netta certi valori».
CIAO PAVEL - Pensiero per Pavel Nedved, che oggi ha fatto visita agli ex compagni a Vinovo: «Ci ha fatto piacere vederlo. È da quattro mesi che ha smesso di giocare e non ha preso neanche un etto, anzi, mi è sembrato dimagrito. Questo la dice lunga sul campione che è stato e che sarà sempre. È stata una fortuna poter giocare con lui. L’occasione che ci si era presentata era ghiotta, da cogliere al volo, ma d’altra parte il bello del calcio è anche questo: squadre che lotteranno fino alla fine nella salvezza, nelle prime giornate possono crearti difficoltà e allora prendiamo questo pareggio…Momentaneamente va bene essere secondi dietro la Sampdoria, ma è chiaro che avremmo potuto avere un margine maggiore sull’Inter, e questa sarebbe stata la cosa più importante».
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