NOI SIAMO LA JUVE

JUVE NEL PIENO DELLA CRISI

LE SOLUZIONI PER LA PANCHINA

TORINO, 19 gennaio - «Ciro Ferrara non è il problema», sostiene Roberto Bettega. In effetti lo sono i suoi colleghi. Di Ferrara intendia­mo, in quanto incapaci di con­vincere del tutto la dirigenza juventina (che invece rimpian­ge di avere perso il treno Man­cini). Infatti soltanto la man­canza di convergenza sul no­me del traghettatore ha con­sentito all’attuale tecnico di conservare la propria panchi­na aldilà di ogni previsione, di ogni logica. Eppure, come ve­dremo, la lista dei tecnici dispo­nibili non si esaurisce con il so­lo Guus Hiddink, che peraltro sembra ormai avviato a convo­lare a nozze con il Liverpool (li­berando, nel caso, Rafael Be­nitez). Tra i tecnici in cerca di sistemazione - e che potrebbe­ro rimettersi in gioco accettan­do il ruolo scomodo di traghet­tatore -, figurano nomi storici come Giovanni Trapattoni, ex campioni come Michael Lau­drup e Marco Van Basten e allenatori dal passato impor­tante e dal presente meno de­finito come Alberto Zacchero­ni e Juande Ramos. Tutte so­luzioni, beninteso, che contem­plano un margine di rischio, ma in tutta onestà l’opzione più pericolosa per le sorti bian­conere ci sembra proprio quel­la adottata ieri pomeriggio dal­la dirigenza juventina: confer­mare un generale che ha per­so non soltanto sette delle ulti­me dieci battaglie, ma anche la fiducia della sua truppa.
ONEROSO - Partiamo da Hid­dink, comunque.Lo facciamo per dire che a questo punto l’o­landese è un’opzione poco cre­dibile, perché altrimenti non si spiegherebbe tanto tergiversa­re. L’olandese in effetti piace a chi decide delle sorti biancone­re, ma non al punto da affidar­gli un progetto a lunga scaden­za e certo non aiutano le sue richieste economiche. Il tipo, infatti, dopo essere stato a li­bro paga di Roman Abramo­vich si è abituato bene.
INTRIGANTI - Michelino Lau­drup invece l’italiano lo parla, anche se la lunga esperienza spagnola (seguita a quella ju­ventina) ha lasciato tracce evi­denti nell’eloquio e nell’accen­to. Ottimo agli esordi nel Broendby (accoppiata campio­nato- coppa nel 2005-06), digni­toso sulla panchina del Getafe (condotto a una tranquilla sal­vezza), Laudrup ha sostanzial­mente fallito sulla panchina del Cska Mosca, ultimo club al­lenato, che infatti l’ha esonera­to nell’aprile 2009. Fautore di un gioco spettacolare e offensi­vo, il danese potrebbe garanti­re una già importante espe­rienza internazionale. Carat­teristica che lo accomuna - va­le pure per lo stile ineccepibile - a Marco Van Basten, anche se l’esperienza più significativa dell’ex bomber milanista non è legata a una squadra di club (alla guida dell’Ajax ha combi­nato poco) ma alla nazionale olandese. Durante la sua ge­stione, durata quasi un qua­driennio, Sneijder e compagni hanno giocato un ottimo calcio, subendo però brucianti elimi­nazioni agli ottavi del Mondia­le 2006 e ai quarti dell’Euro­peo 2008. Belli e velleitari. Il dubbio è che il giudizio si pos­sa estendere allo stesso Van Basten.
AFFAMATI - Juande Ramos è invece accomunato a Laudrup dal pessimo ricordo di quanto gli è accaduto al Cska Mosca, un intermezzo durato, nel suo caso, appena 3 mesi. E’ bene ri­cordare, però, che lo spagnolo prima di intraprendere l’av­ventura moscovita aveva mes­so in bacheca due coppe Uefa (2006 e 2007 con il Siviglia) una coppa di Lega inglese (Tot­tenham 2008) e una coppa di Spagna (2007). Non poco, un pensierino lo meriterebbe. Co­sì come pensa di meritarlo Al­berto Zaccheroni, per i suoi trascorsi milanesi più che per quelli torinesi.
SEMPREVERDE - Rimane Giovanni Trapattoni. Il più vincente, il più esperto nel ge­stire situazioni complesse. Il più giovane se non vi fidate tanto dell’anagrafe, quanto delle impressioni. Chi gli è vi­cino sostiene che il Trap sareb­be felice di accettare una for­mula part time per i prossimi 4 mesi, a patto di mantenere anche la guida dell’Irlanda. Per il tecnico di Cusano Mila­nino sarebbe una sorta di chiu­sura del cerchio di una carrie­ra grande, per la Juve un mo­tivo di fiducia in più. Poi verrà il tempo di (ri)programmare il futuro. Con la qualificazione alla Champions in tasca sareb­be più facile. Anzi, plus facile.

CANDREVA IN ARRIVO

GLI EVENTI - Spieghiamo: in teoria l’eliminazione del forte centrocampista bian­conero dalla Coppa d’Afri­ca avrebbe potuto raffred­dare gli entusiasmi della dirigenza di corso Galielo Ferraris nei confronti del gioiellino del Livorno, tut­tavia gli ulteriori sviluppi a tema che ha offerto la giornata di ieri hanno con­tribuito a far levitare le quotazioni della Juventus. Juventus che in serata ha felicemente appreso d’esse­re diventata l’unica pre­tendente di spessore rima­sta sulle tracce di Candre­va. Ieri si sono incontrati i dirigenti di Genoa ( l’altra società intenzionata a rile­vare il giocatore) e Udine­se ( che del giocatore, in prestito in Toscana, detie­ne il cartellino). Risultato del summit, un nulla di fatto condito da una am­missione di ritirata da par­te dei rossoblù. «Candreva non ci interessa più, ci te­niamo Zapater e puntiamo su di lui». Questioni econo­miche, questioni tattiche. Fatto sta che Roberto Bet­tega e Alessio Secco hanno sorriso all’idea di non do­ver essere trascinati in un’asta al rialzo ritrovan­dosi piuttosto in una posi­zione privilegiata.
LA TATTICA - Dal canto lo­ro i bianconeri, ieri, aveva­no lanciato una sorta di ul­timatum all’Udinese. Sa­pete che vogliamo Candre­va, sapete che lo vogliamo in prestito con diritto di ri­scatto a fine stagione. Stes­so discorso, grossomodo, con il patron amaranto Al­do Spinelli, il cui nulla osta all’operazione è fonda­mentale. Sino a tardo po­meriggio inoltrato il nume­ro uno dei toscani ha avu­to buon gioco a tenere alto il tiro: «Alla Juventus ho chiesto giocatori, perché non posso privarmi di un talento così senza avere nulla in cambio. Se mi dan­no uno come Giovinco o De Ceglie, oppure un altro che può servire al mio alle­natore, posso anche agevo­lare il centrocampista che comprensibilmente sogna di andare in una grande. Altrimenti non cedo. Non dimentichiamo, del resto, che c’è anche il forte inte­resse del Genoa».

JUVE O RIPARTI O AFFONDI

TORINO, 18 gennaio - È stato Giorgio Chiellini il miglior difensore della scorsa stagione, durante la quale ha messo insieme trentasette presenze condite da cinque reti (ventisette presenze e quattro gol sol in campionato). Lo hanno decretato i suoi stessi colleghi, che gli hanno assegnato l’Oscar del calcio 2009, appunto come miglior difensore. Il gran galà per la consegna del premio dell’AIC (Associazione Italiana Calciatori), giunto alla sua tredicesima edizione, si è tenuto all’Auditorium di Milano, dove erano presenti tanti protagonisti del nostro campionato, e dove il bianconero ha commentato la situazione della Juve: «Le critiche sono anche normali, abbiamo perso sette partite delle ultime dieci e credo che non sia mai successo nella storia della Juve. Stiamo cercando di dare più del 100% ma non riusciamo a venirne fuori, è da un po' che ripetiamo le stesse cose, dobbiamo tornare a lavorare come sappiamo perché ci aspetta una settimana cruciale, tra Roma e Coppa Italia: possiamo rilanciarci ma anche affossarci. Farà piacere vedere Ranieri ma avrei preferito che fosse più lontano in classifica».
TUTTI CON CIRO - Il difensore bianconero e lo spogliatoio continuano a fare quadrato attorno al tecnico: «Siamo tutti con Ferrara e tutti sulla stessa barca, l'ho detto anche ieri, la volontà è quella di andare avanti con Ciro, non spetta a me ma spero sia così. Così come spero che i tifosi sappiano che diamo sempre l'anima. I cori su Balotelli? Tutto tranne che razzismo »
DERBY? DIPENDE - La lotta scudetto vissuta da spettatore fa male a Chiellini: «Il derby? Dipende da quanti calciatori a centrocampo recupererà l'Inter. Non è la stessa che abbiamo incontrato, a noi come ora e dispiace dirlo la lotta scudetto non interessa».

JUVE, UNA SQUADRA ALLO SBANDO

TORINO, 19 gennaio - C’è chi si arrabbia, chi se ne frega, ma non si può parlare di spogliatoio spacca­to, semmai allo sbando, privo di una vera e credibile guida e senza una direzione morale e tattico. La squadra al centro della crisi è soprattutto diso­rientata, non riesce a trovare risposte alle domande che si pone e non riesce a trovare le energie mentali (e forse anche fisiche) per risollevarsi.
LA RABBIA - Nello spogliatoio, al termine della partita con il Chievo, si respirava un’atmo­sfera lunare. Il gruppetto dei senatori era furibondo, gente come Buffon, Cannavaro, Del Piero e Chiellini schiu­mavano rabbia. Altri erano ba­siti e silenziosi, quasi incredu­li dell’ennesimo clamoroso ro­vescio. Altri ancora appariva­no indifferenti, al limite del menefreghismo. Ognuno me­tabolizza la sconfitta come vuo­le (e può), ma certi atteggia­menti colpiscono e fanno pen­sare. Fanno pensare che una parte della squadra sta, forse, attendendo l’esonero di Ferra­ra senza profondersi in grossi sforzi per reagire. Così se è ve­ro che nessuno gioca contro il tecnico, c’è qualcuno che sicu­ramente non gli gioca a favore e tira a campare.
FUORI CONTROLLO - Fer­rara, insomma, non ha più il controllo totale del gruppo che dovrebbe guidare e la fi­ducia ricevuta dai dirigenti a più riprese non sembra aver consolidato quella di una par­te della squadra. Nodale, se­condo alcuni giocatori, è sta­to il confronto con squadra­dirigenza prima della sfida di coppa Italia contro il Napoli. In quell’occasione Blanc e Secco avevano chiesto il pa­rere sull’eventualità di conti­nuare con Ferrara. La squa­dra aveva ribattuto che quel­le non erano decisioni che spettavano a loro, ma ai diri­genti. Al di là della risposta, però, alcuni di loro avevano colto incertezza da parte del­la società.

Autore: a-iender Categoria: Home - News Letto 35x volte martedì, 19.01.10 14:00:48 Permalink Punti "Karma": 3. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

Links

Del.icio.usdel.icio.us  Diggdigg  Technoratitechnorati  Blinklistblinklist  Furlfurl  redditreddit

Trackback

  • There are currently no trackbacks for this item.
  • Use this TrackBack url to ping this item (right-click, copy link target). If your blog does not support Trackbacks you can manually add your trackback by using this form.

Esporta:

  • Stampa [print]
  • Feed con commenti: RSS 2.0 comments feed

Aggiungi un commento:

Comments must be approved before being published. Thank you!

Controllo Anti-spam