NOI SIAMO LA JUVE

GENOA - JUVENTUS 2-2

GRANDE JUVE..NON POTRANO SEMPRE FERMARCI!

A Marassi finisce 2-2. Bianconeri subito in gol con Iaquinta, i grifoni rispondono con Mesto. Poi raddoppio di Crespo e replica di Trezeguet. Sviste dell'assistente Papi: annullato gol regolare a Iaquinta. Forti dubbi sulla rete non convalidata a Chiellini. Espulso Maddaloni per proteste. La squadra di Ferrara di nuovo in testa alla classifica insieme all'Inter

LA PARTITA - La quinta non è arrivata, ma la Juventus può uscire davvero soddisfatta dallo stadio Ferraris. Con il Genoa, la squadra di Ferrara offre una vera e propria prova di maturità e il 2-2 finale è penalizzante per quanto visto in campo. Anche per un gol ingiustamente annullato a Iaquinta sull’1-1.
L’attaccante calabrese si è confermato in grande condizione aprendo le marcature al 6’. Pareggio di Mesto alla mezz’ora del primo tempo. Nella ripresa, il minuto topico è il 30’: Iaquinta segna di testa, ma il gol viene vanificato per una sbandierata sbagliata e sul ribaltamento di fronte realizza Crespo. Nel finale, ci pensa Trezeguet a firmare il 2-2 finale.
Non arriva la quinta vittoria di fila ma resta il primato, ancora condiviso. Cambia però il nome della squadra a braccetto, non più la Sampdoria ma l’Inter. Da domenica riparte la rincorsa. I bianconeri all’Olimpico con il Bologna. I nerazzurri al Ferraris proprio con i blucerchiati.
Dopo tanti anticipi, questa volta la Juventus è chiamata a chiudere il 5° turno, primo infrasettimanale della stagione. Rispetto alle altre quattro gare, tutte vinte, Ferrara cambia il modulo e opta per un 4-3-3 con Camoranesi schierato sulla stessa linea di Amauri e Iaquinta. A centrocampo solita linea a tre con Marchisio, il rientrante Melo e Poulsen. Dietro Grygera, Legrottaglie, Chiellini e Grosso. Buffon tra i pali, con Chimenti in panchina a causa di un acciacco che ha fermato Manninger.
L’avvio bianconero è strepitoso e al primo affondo arriva il vantaggio. Fuga di Marchisio a sinistra, centro basso, finta di Camoranesi e destro a incrociare di Iaquinta che trova in gol nella stessa porta dove aveva segnato lo scorso anno.
Il Genoa fatica a reagire e i bianconeri hanno gioco facile a controllare e per poco non raddoppiano con due azioni in fotocopia di Amauri che anticipa tutti di testa su altrettanti calci piazzati dalla sinistra. I padroni di casa, mai pericolosi, trovano il pareggio alla prima occasione: cross di Sculli da sinistra e perfetto stacco aereo di Mesto che non dà scampo a Buffon.
La Juventus non ci sta e torna subito in avanti. Camoranesi si procura un angolo e subito dopo una punizione che non danno esito ma che costringono i padroni di casa a restare rintanati nella propria tre quarti. Prima nel riposo non succede più nulla. Negli spogliatoi si va con un 1-1 che sta stretto ai bianconeri per quanto visto.
Ripresa. Si riparte con una novità: Crespo per Floccari nel Genoa. La ripresa si apre nel segno di Marchisio. Il giovane torinese prima salta Rossi e impegna Amelia, poi pesca Iaquinta da solo a centro area, ma l’attaccante tergiversa convinto di essere in offside e il portiere rossoblu salva ancora.
Gasperini fa entrare anche Papastathopoulos al posto di Modesto e, subito dopo, Kharja per Milanetto. Ma è ancora Juve con Camoranesi che prima smarca Iaquinta davanti ad Amelia e poi mette alto di testa su angolo. Sui calci piazzati, i bianconeri hanno quasi sempre la meglio.
La Juve che conduce il gioco, il Genoa ci prova con una botta da lontano di Sculli che trova Buffon attento e piazzato. I bianconeri trovano anche il raddoppio con Iaquinta, ma l’assistente Papi annulla ingiustamente per un fuorigioco che non c’è. Oltre il danno arriva anche la beffa. Dall’altra parte del campo, Crespo salta e di testa supera Buffon.
Ferrara perde Marchisio e al suo posto mette dentro Giovinco per tentare di riagguantare una partita in cui i bianconeri si trovano ingiustamente a rincorrere. Entra anche Trezeguet per Amauri e la scelta è azzeccata. Il francese prima innesca Chiellini per un altro gol annullato. Poi pareggia di testa su sponda proprio del difensore toscano. E’ il 41’ e la gara è ancora aperta a ogni soluzione. Giovinco ci prova in contropiede ma il risultato non cambia più.
Finisce con un 2-2 che sta stretto ai bianconeri. E non solo per il gol ingiustamente annullato a Iaquinta quando la gara era tutta nelle mani della squadra di Ferrara. Ora è primato diviso con l’Inter, ma da Genova la Juventus esce con tante convinzioni in più.

FERRARA - Non sceglie il basso profilo: attacca Gasperini, ce l'ha con Papi che toglie il gol della possibile vittoria e manda la Juve nel purgatorio del pari trovato all'ultimo. «Io ne voglio parlare del gol. Non c'è fuorigioco e dispiace perché dopo il gol di Iaquinta abbiamo preso il 2-1: ha cambiato la partita e poi ce n'è stato anche un altro...» E' un Ferrara che pare imbelvito. «I calci piazzzati sono una nostra caratteristica: ma siamo delusi, la prestazione era grande. Io alleno da poco - dice tirando un colpo a Gasperini - avremmo meritato la vittoria. Il risultato è negativo: ma la strada è quella giusta, l'attenzione è stata quella giusta. E' strano: col Livorno Buffon ha fatto quattro parate decisive. Stavolta col Genoa che in casa è squadra molto forte. due traversoni e due gol. Sono molto risentito e dispiaciuto: non so come l'hanno vista gli altri, ma io ho visto una grandissima Juve e mi hanno tolto almeno un gol. Ma di pochissimo ha sbagliato l'occasione pesante di Iaquinta: non era semplice valutare, lo capisco, ma è altrettanto vero che siamo stati davvero sfortunati. Magari in futuro per pochi centimetri capiterà qualcosa a favore. Il Genoa ha fatto due bei gol, questo lo riconosco. Amauri e altri hanno avuto palle gol per svoltare la gara prima, potevamo già chiudere nel primo tempo: ma io, stavolta, mi esalto per la prestazione per tutti i ragazzi, e complimenti a quelli che sono entrati. Con un Trezeguet decisivo. Sono primo in classifica: con un pizzico di esperienza in più... Magari avrei vinto la gara e forse la colpa è mia. Forse potevo fare qualcosa in più io per far vincere la mia squadra», dice Ferrara ironico e tagliente nei confronti della polemica con Gasperini. La tattica? «Nel primo tempo eravamo col4-3-3 andando ad aggredire alti da Camo e Iaquinta: abbiamo messo in difficoltà il Genoa».
 
FELIPE MELO - Vede rosso (per i tre punti persi) e rosa (per il futuro): «Soddisfazione o rabbia? La Juve è grande e io sono arrabbiatissimo: questi erano due punti importanti per noi, importantissimi. Io sono così, ma oggi i complimenti Meritavamo e questa stagione è la nostra, deve esserlo. Difficile parlare dell'arbitro, però un gol annullato senza fuorigioco è dura da digerire. la Juve ha fatto un grande lavoro, ma dimostrato la nostra grandezza. tatticamente abbiamo cambiato un po', ma la Juve è così: siamo stati forti anche con il nouovo sistema di gioco. Complimenti al mio allenatore: avete visto quanto corro e che scatto al 94'... La caviglia? Ci ho preso una botta, ma ho resistito e sto bene. Io col Bologna ci sono».
 
BUFFON - C'è rimasto male. Sentiva di meritare i tre punti: «Una gara importante della Juve, questa: il Genoa manderà in crisi tanti gruppi, ma con noi non ha creato molto. Un tiro e due gol e basta: vuol dire che la Juve ha giocato alla grande. Il rammarico è grande per non avere ora in casa i tre punti. I gol annullati? Se è questione di millimetri, non si deve gridare allo scandalo. Ma allora non gridino neanche gli altri... Presidenti, tecnici... Su Sculli l'unica parata vera: il tiro era alto e angolato, ma ho fatto solo uscite. I due gol fossero proprio imparabili. La variazione tattica o il nostro approccio: la Juve è stata brava a dare risposte da grande squadra. Concedere così poco al Genoa è una dimostrazione di forza. I cross di Sculli e Mesto in occasione delle due reti non erano facili da frenare e arginare: nulla da dire su questo. La mano all'arbitro? L'ho data all'arbitro bambina... Per lei è stata una bella emozione credo»
 
TREZEGUET -  Dolce e amaro, quello che chiude la serata ai microfoni di Sky, come uomo-partita di Genoa-Juventus. «Grandissima prova di maturità, questa ottenuta a Genova, purtroppo non siamo riusciti a vincere. E’ un pari importante, questo. Io dalla mia parte nei minuti che mi darà il mister sono a disposizione per sfruttare ogni occasione. Un bel pareggio, il Genoa è un’ottima squadra e un pari qui pesa tanto anche se forse avremmo meritato di più. Pochi minuti un gol? Io mi alleno tanto, davanti ho due giocatori straordinari come Amauri e Iaquinta, e vorrei proprio che Ama si sblocchi subito. Cercherò anche coi miei consigli di aiutarlo, visto quanto Amauri aiuta tutti gli altri: arriverà anche Del Piero, tra breve, e con Super Iaquinta facciamo davvero un bel quartetto. Alla fine quel che conta è farsi trovare pronti per l'obiettivo che vogliamo tutti, perché tutti vogliamo lo scudetto. Il gol in fuorigioco o no? Ero girato, ma vediamo in tv le due azioni...».
 
MARCHISIO - Sospiro di sollievo per la Juventus in vista della gara col Bologna. Claudio Marchisio, uscito ieri nel secondo tempo della gara col Genoa, non ha niente. Lo staff bianconero, Ciro Ferrara in testa, temeva qualche guaio muscolare. Invece erano solo crampi e il giocatore già oggi è tornato ad allenarsi. Per lui però solo palestra in compagnia di Amauri e Vincenzo Iaquinta. Per il match di domenica contro i rossoblù Marchisio, uno degli uomini più in forma della truppa juventina, è dunque abile e arruolabile. Per gli altri giocatori impegnati ieri a Marassi solo lavoro defatigante oggi a Vinovo.

INFERMERIA - Passiamo alla lista degli indisponibili, cominciando da Diego e Alex Del Piero. Come scriviamo nell’articolo qui accanto, i due fuoriclasse si sono regolarmente allenati con il gruppo. Continua, intanto, il lavoro di recupero degli infortunati Tiago, Momo Sissoko e Fabio Cannavaro.
 
DIEGO  - Tornerà a guidare il centrocampo della Juventus. Il trequartista brasiliano ha riassorbito l'infortunio all'adduttore della coscia destra rimediato nella sfida contro la Lazio di dieci giorni fa e che gli ha fatto saltare le sfide contro il Bordeaux, il Livorno e il Genoa. Il trequartista, oggi non ha accusato ricadute nell'allenamento bianconero (stamattina ha corso subire fastidi), sarà a disposizione di Ciro Ferrara, il quale sente un disperato bisogno di ritrovare quelle geometrie offensive che sembrano essere un po' mancate nel match contro i rossoblù e anche contro il Livorno. In ogni caso Diego giocherà solo una parte del match contro il Bologna per essere poi al massimo per la sfida di Champions di martedì prossimo contro il Bayern Monaco.

PROBLEMA DEL PIERO - Qualche problema ancora sembra accusarlo Alessandro Del Piero che, nonostante oggi abbia sostenuto la seduta del mattino normalmente, appare difficile che possa essere convocato e dunque rischiato dal tecnico napoletano per la sfida contro il Bologna. Al massimo per lui ci sarà una chiamata in panchina, pronto a subentrare in campo qualora il risultato non ancora conseguito lo renda necessario. Con i rossoblù in attacco, al fianco dell'inamovibile Vincenzo Iaquinta, una vera macchina da gol in questo inizio di stagione, ci sarà probabilmente David Trezeguet che dopo le difficoltà di inizio stagione ha ritrovato quel feeling con il gol che tanto gli era mancato nella scorsa stagione. Prima la rete contro la Lazio, poi quella di ieri contro il Genoa, questa volta decisiva per non permettere all'Inter di guadagnare la testa solitaria della classifica. In panchina andrà Amauri per due motivi: il primo perché sembra essere un po' nervoso, troppo frettoloso nel voler trovare a tutti i costi la magia, il secondo perché anche da un punto di vista fisico il transalpino ha dato idea di essere in condizone migliore.

DUBBIO MARCHISIO - I giocatori impegnati a Marassi hanno ovviamente svolto un lavoro defatigante. Claudio Marchisio autore di una prova eccellente e molto dispendiosa contro i rossoblu, era stato costretto ad abbandonare il terreno di gioco nel secondo tempo. Si trattava però solo di crampi e dunque il centrocampista si è allenato normalmente in palestra con Amauri e Iaquinta. A parte hanno lavorato Tiago, Momo Sissoko e Cannavaro, che continuano nel loro programma di recupero.Il resto della squadra è stato invece impegnato in una serie di esercizi volti a migliorare la circolazione e il possesso palla.

LA CONFERENZA - Sabato mattina secondo e ultimo allenamento a disposizione di Ferrara per preparare la gara contro i rossoblu. Il tecnico, al termine della seduta terrà la consueta conferenza stampa di vigilia, trasmessa come sempre in diretta e in esclusiva da Juventus Channel.
 
Autore: a-iender Categoria: Home - News Letto 94x volte sabato, 26.09.09 03:44:58 Permalink Punti "Karma": -1. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

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