Champions League: Juventus - Bordeaux 1-1
LA JUVE RALLENTA IN COPPA..IAQUINTA NON BASTA!!
Non comincia con i fuochi d’artificio l’avventura della Juve in Champions League. All’Olimpico di Torino, sotto una pioggia torrenziale, gli uomini di Ciro Ferrara non vanno al di là dell'1-1 contro il Bordeaux. Un risultato tutto sommato giusto, visto l'andamento del match, ma che sa di beffa per le occasioni create dai bianconeri nella ripresa. Clamorosa quella capitata a Iaquinta a inizio ripresa (ma il calabrese si rifarà con il gol del vantaggio della Vecchia Signora) e la traversa colpita da Marchisio nel finale. In più, la rete del pareggio di Plasil viene segnata in netto fuorigioco. Ma, come detto, sull'1-1 c'è poco da dire, perché nel primo tempo a dominare sono stati i girondini.
IL MATCH - I francesi partono meglio e si creano l’occasione più limpida con Fernando Menegazzo dopo pochi minuti. Sul tiro del brasiliano dalla destra grande intervento di San Buffon, che salva la porta della Juve (e non sarà l'unica volta). Per i bianconeri da segnalare invece solo un’occasione capitata ad Amauri nel finale su un’uscita a farfalle del portiere dei girondini Carrasso. Nella ripresa il copione cambia, perché sono i padroni di casa a mettere sotto il Bordeaux. Iaquinta ha una grande occasione al 50' su un veloce contropiede: il calabrese prende palla, va sul fondo superando anche Carrasso, poi tenta di mandare in porta dalla linea di fondo, ma il pallone finisce in fallo laterale. Il Bordeaux è pericoloso in un paio di occasioni con Gourcouff, con Buffon che si fa trovare sempre pronto, poi Grosso al 58' mette in difficoltà Rame (entrato al posto di Carrasso) con una bella punizione da 25 metri. Passano due minuti e arriva il vantaggio della Juve: Iaquinta riceve da Cannavaro sulla destra, vola verso l'area e beffa Rame sul primo palo. Poco dopo è di nuovo Buffon a salvare la baracca con un altro spettacolare intervento su Fernando. Felipe Melo si fa vivo al 69', con un bel tiro dalla distanza che mette in difficoltà l'insicuro Rame.
IL FINALE - Al 71' Juve vicinissima al raddoppio, con Amauri che su un angolo di Giovinco colpisce di testa a botta sicura: Rame devia in angolo d'istinto. Ma al 74', nel momento migliore della Juve, arriva il pari dei francesi, con Plasil che batte Buffon approfittando di una deviazione di testa di Fernando su punizione dalla sinistra di Gourcouff. Ma il giocatore del Bordeaux parte in fuorigioco. Al 77' Caceres rischia di rovinare la sua discreta partita e la serata della Juve con un retropassaggio suicida a Buffon su cui Chamakh per poco non va a segnare. All'86' è Poulsen, entrato al posto di Tiago (problemi muscolari, come già per Cannavaro, sostituito in precedenza da Zebina) a fare paura a Rame con un bel tiro da fuori di controbalzo che finisce alto di poco. Poi Marchisio prende una traversa piena su assist di Amauri, con Poulsen che non riesce a mandare dentro sul rimbalzo. Ferrara, disperato, prende a pugni la panchina. E su questa occasione fallita si chiude il sipario sul match d'esordio in Champions League.
CIRO FERRARA - E' deluso per il risultato della sua primissima in Champions League da allenatore. Non tanto per il risultato, che tutto sommato ci sta, quanto per le occasioni avute (e sprecate) dalla sua Juventus contro il suo Bordeaux. In ogni caso, il tecnico bianconero non nasconde i problemi che i suoi ragazzi hanno incontrato sul campo di casa: «Il Bordeaux è una squadra bene organizzata e veloce - dice Ciro ai microfoni di Sky - e si chiudeva bene. Abbiamo fatto fatica in mezzo al campo e corso qualche rischio di troppo nel primo tempo. Nel secondo abbiamo giocato molto meglio, più alti e più aggressivi, e il baricentro alzato ci ha portato a fare gol, ma ci ha portato anche a subire gol nel momento in cui avevamo la partita in mano. Poi mi hanno detto che era in fuorigioco, ma cambia poco».
DELUSIONE - La delusione, comunque, è forte. E Ferrara non lo nasconde. «Ci tenevamo a fare bella figura qui, ma in queste competizioni il primo errore lo paghi. C'è la possibilità di recuperare nelle prossime gare, ma ci dispiace molto perché abbiamo avuto la possibilità di chiudere la gara e nel finale ci siamo quasi riusciti. Abbiamo fatto fatica con i centrocampisti ad accorciare i loro giocatori e quindi loro, che sono abili sul possesso palla e sono veloci, ci hanno creato problemi. Poi nella ripresa siamo stati più aggressivi e abbiamo avuto meno problemi. Buffon? Non è una novità. Oggi in due-tre occasioni ha fatto grandi interventi. Ma non è solo oggi che ha dimostrato tutto ciò. È il più grande portiere del mondo. Gli infortuni? Non siamo preoccupati, ma al momento non sappiamo di che cosa si tratta. Speriamo di non perdere giocatori importanti».
BUFFON - È stato il migliore in campo, eppure Gigi Buffon non ha voglia di sorridere. Il pareggio di stasera contro il Bordeaux è difficile da digerire: «Come mi sento? Come tutte le altre sere. Con la gioia di aver fatto bene il mio lavoro ma anche con il dispiacere di aver subito un gol che ci ha impedito di vincere. Non abbiamo sottovalutato il Bordeaux, ci eravamo preparati bene. La differenza l'hanno fatta loro che si sono dimostrati più forti di quanto ci aspettavamo. Il pari alla fine è il risultato più giusto. La Champions è diversa dal campionato, qui per vincere serve più personalità e cattiveria. Cannavaro? Speriamo che il suo infortunio non sia grave. Lui è fondamentale».
IAQUINTA - Zuppo di sudore e rabbia, Vincenzone Iaquinta ha l'amaro in bocca: il suo bel gol aveva aperto la strada, poi un gol in fuorigioco frena la Juve nel primo match di Champions coi rivali diretti del Bordeaux. «Usciamo a testa alta da questo durissimo confronto - dice l'attaccante -, poi si vedrà contro il Bayern (che ha vinto ad Haifa col Maccabi, ndr). Il Bordeaux è una buona squadra e questo lo sapevamo: sono campioni di Francia e in serie positiva da tanto. Ma è la Champions che è cpsì: una manifestazione dove si gioca al massimo. Diciamocelo chiaramente: tra campionato e Champions c'è una differenza di livello abissale. Qui trovi gare intense giocate per 90' e avversari fortissimi che ti fregano con una giocata anche quando ti senti al sicuro. Il fattore campo, con questa pioggia, non vale: niente alibi, era pesante anche per il Bordeaux. Pensiamo alla prossima gara e alla partita di sabato in campionato, cercando di recuperare energie».
MARCHISIO - è molto deluso, per la traversa che era il matchball di una gara difficile. «Quella traversa trema ancora: che rammarico, ci sto pensando ancora... E' tremendo: il campo bagnato e i palloni sono strani e schizzano. Normalmente in questi casi la palla entra. Un ritmo basso nel primo tempo: Ferrara ce l'ha fatt onotare. La stanchezza di queste gare ogni tre giorni s'è fatta sentire. I pochi falli? Adesso gli arbitri fischiano poco: il Bordeaux è una bela squadra. Il girone è duro e in salita ora. Ci sono altre cinque partite per finire anche primi in classifica. Meglio fuori casa, la Juve ? Non credo questo, le gare in casa con Chievo e Bordeaux non abbiamo giocato benissimo. Nelle gambe un po' di stanchezza c'è»
DIEGO - Ferrara e tutti i tifosi della Juve possono sorridere: Diego tornerà fra una sola settimana. Come da programma, questa mattina il trequartista brasiliano è stato sottoposto a indagine radiologica con risonanza magnetica dal professor Faletti presso il Cto di Torino. Tale approfondimento non ha evidenziato alcuna lesione muscolo tendinea della regione posteromediale della coscia destra. Si tratta per di un affaticamento del muscolo semimembranoso che richiede una prognosi di sette giorni durante i quali verranno effettuate le cure mediche e fisioterapiche del caso e il lavoro di riatletizzazione in campo. Links
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