NOI SIAMO LA JUVE

Champions League: JUVENTUS - BAYERN MONACO 1-4

LA JUVENTUS E' FUORI DALLA CHAMPIONS

VERGOGNOSA SCONFITTA IN CASA COL BAYER

Nel primo tempo Trezeguet illude segnando il gol del provvisorio vantaggio su imbeccata precisa di Marchisio. I tedeschi però non mollano e dopo tanta pressione (palo di Olic e tante altre occasioni) pareggiano su calcio di rigore con il portiere Butt. In avvio di ripresa è la mezza punta a trovare la rete dopo una corta respinta di Buffon. Nel finale le altre due reti e il definitivo ko. Ora l'Europa League

TORINO, 8 dicembre - Juve sbriciolata dal Bayern. I bianconeri salutano la Champions League, ma soprattutto perdono la faccia e escono ridimensionati da ogni ambizione, europea e nazionale. Il Bayern è stato superiore in tutto, ha dominato per ottanta minuti mentre la squadra di Ferrara si è sciolta presto, vittima delle proprie paure, dei propri limiti di personalità, classe, condizione fisica. Esca distrutto da questa sfida anche Ferrara, che ha buttato via un tempo schierando una squadra leggera, che i tedeschi hanno triturato a centrocampo. Nonostante tutto, era stata proprio la Juve a passare in vantaggio con uno splendido gol di Trezeguet, che a una squadra normale avrebbe garantito una serata tranquilla, visto che al Bayern serviva solo la vittoria per qualificarsi. Invece la Juve ha combinato la solita sciocchezza difensiva al 29' (ma già in precedenza aveva perso decine di palloni pericolosi e aveva 'regalatò un palo a Olic) che le è costata il sacrosanto rigore su Olic, trasformato da Butt.
SECONDO TEMPO - Al riposo, Ferrara ha corretto le sue sciocchezze, con Poulsen al posto del fantasma Del Piero (ma a fine gara, i suoi cloni saranno tanti, da Diego e Melo, a Grosso, ad Amauri, a Camoranesi), ma il Bayern, superiore in tutto, ha continuato a dominare a centrocampo macinando gioco, pur privo del suo uomo migliore, Ribery. Il gol del vantaggio è arrivato presto, al 6', con la solita dormita bianconera sulle ammucchiate in area. Da quel momento, la Juve è totalmente scomparsa dal campo, in balia dei tedeschi che continuavano a giocare come se il vantaggio non fosse sufficiente. E sono arrivati altri due gol, irridenti e cinici, per sancire che i bianconeri non sono all'altezza della competizione più nobile. L'hanno capito anche i tifosi, che al termine hanno invitato la dirigenza ad andarsene, invocando Giovanni Agnelli. In effetti questa partita segna la bocciatura di un progetto societario (soprattutto di mercato), tecnico e tattico.
JUVE AD UNA MARCIA IN MENO - Dai misteri della vigilia (Sissoko annunciato assente per un grave infortunio solo poche ore prima del match), a quelli dell'infermeria (a ogni partita praticamente si registra un infortunio e siamo al numero 35 per quelli muscolari), a quelli dello spogliatoio, in cui non sembra regnare l'armonia e in cui Ferrara sembra sempre meno il punto di riferimento, tutto sembra terribilmente complicato. La Juventus di stasera sembrava una squadra di sessantenni di fronte agli avversari: sempre in ritardo su ogni palla, sempre in affanno nel giocarla. Ma soprattutto, nella partita della vita, hanno fallito clamorosamente ancora una volta i signor 25 milioni, cioè il trio brasiliano. Se si aggiungono le gravi assenze (Iaquinta, Chiellini, Sissoko), si capisce che ce n'è d'avanzo per non riuscire a reggere contro avversari di caratura superiore, anche se il Bayern di quest'anno non è certo quello dei tempi migliori. Una umiliazione così in casa, in campo europeo, la Juventus non la subiva da molti anni. Forse la gente non si ricordava nemmeno più di quel Paolo Sousa che eliminò nel girone la Juventus nove anni fa con il Panathinaikos.

CANNAVARO - «E' stata una partita da dimenticare perchè eravamo riusciti a passare in vantaggio per 1-0 e potevamo farcela». Fabio Cannavaro è la delusione fatta persona. Una tristezza totale al termine di un match giocato malissimo dalla sua Juve: «E' mancato lo spirito che di solito ci ha regalato grandi soddisfazioni in passato. Questa Juve punta tutto sulla grinta e sulla determinazione e se mancano queste cose alla fine il rischio è di fare le figure fatte stasera contro il Bayern. Sabato sera era stato messo in luce un grande collettivo e oggi purtroppo non siamo riusciti a ripetere. Ci tenevamo tantissimo a questa competizione e ora giocheremo l'Europa League al meglio. Il dispiacere è comunque immenso. Ora però abbiamo le caratteristiche e la voglia per venire fuori da questa situazione, tutti insieme: Ferrara, la squadra, la società e i tifosi».

FERRARA - Una sconfitta che brucia come l'inferno. La Juventus è fuori dall'Europa che conta, dopo aver sbagliato nel modo peggiore la gara decisiva contro il Bayern Monaco. Ferrara è il ritratto dell sconforto. «Per me è una grande delusione, una sconfitta anche personale. Mi dispiace per tutto l'ambiente, società, tifosi e squadra. Uscire da questa competizione fa male. Stasera abbiamo dato la dimostrazione di non essere capaci di gestire una situazione importante. La verità è che abbiamo fatto zero punti nelle ultime due gare e in Champions non te lo puoi permettere. Il Bayern ci è stato superiore a livello tecnico e fisico. Abbiamo creato poco, molto poco. Il Bayern ha giocato meglio di noi, ci è stato superiore in tutto».
«SEMPRE IN RITARDO» - Quanto ha influito la gara con l'Inter di sabato sera? «Difficile dirlo. Penso che non sia giusto trovare alibi adesso. Certo, il dispendio di energie fisiche e mentali che c'è stato sabato scorso è sotto gli occhi di tutti. Il problema di stasera è che non abbiamo mai saputo contrastare gli avversari e siamo sempre arrivati in ritardo su tutti i contrasti».
NO COMMENT SU DIEGO E MELO - Nessun commento sulle opache prestazioni di Diego e Melo: «Non faccio l'analisi dei due singoli, faccio un'analisi più ampia che coinvolge tutti, compreso il sottoscritto. Non è giusto colpevolizzare i due brasiliani. E' stata la prestazione generale della squadra a non essere all'altezza»

DEL PIERO - La delusione di Alex Del Piero è forte dopo la sconfitta contro il Bayern e l'eliminazione dalla Champions League. Oggi il capitano della Juve ha affidato il suo pensiero al suo sito ufficiale: «E’ difficile trovare le parole, anche perché in questi casi c’è davvero poco da dire. E molto da fare. Però è giusto fissare alcuni punti per ripartire dopo una sconfitta così, dopo una delusione tanto bruciante come l’uscita di scena dalla Champions. Innanzitutto: non c’è un solo colpevole, non c’è neppure chi è più o meno colpevole. Lo siamo tutti, allo stesso modo, nessuno escluso. E tutti lotteremo insieme per venirne fuori. In questo caso non esiste la parola “io” ma soltanto “noi”, ne siamo consapevoli. Non sono soddisfatto della mia prestazione, ovviamente, e di tutto quello che è successo ieri ma ormai è successo e non si può cancellare. Impariamo dai nostri errori e lavoriamo ancora più duro. Punto. Altro da dire non c’è. Alessandro»
 
DIEGO - «Una sconfitta come questa mi lascia triste. Il team non era concentrato e non siamo riusciti a gestire il risultato. Non potevo immaginare un simile risultato». Così il brasiliano Diego, sul suo sito internet, ha analizzato la sconfitta della Juve con il Bayern Monaco e la conseguente eliminazione dalla Champions League. Il centrocampista fa capire che il problema principale è stata la mancanza di concentrazione, come se le energie mentali si fossero esaurite dopo il big-match di campionato contro l'Inter.
Autore: a-iender Categoria: Home - News Letto 71x volte giovedì, 10.12.09 15:35:04 Permalink Punti "Karma": 3. Ti piace questo articolo? [SI/NO]

Links

Del.icio.usdel.icio.us  Diggdigg  Technoratitechnorati  Blinklistblinklist  Furlfurl  redditreddit

Trackback

  • There are currently no trackbacks for this item.
  • Use this TrackBack url to ping this item (right-click, copy link target). If your blog does not support Trackbacks you can manually add your trackback by using this form.

Esporta:

  • Stampa [print]
  • Feed con commenti: RSS 2.0 comments feed

Aggiungi un commento:

Comments must be approved before being published. Thank you!

Controllo Anti-spam