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martedì, 10.11.09
VIDEOTECA: ATALANTA JUVENTUS 2-5 [07/1/2009]
Un'altra cinquina-show dei bianconeri di Ciro Ferrara, con il 2-5 nei confronti dell'Atalanta del Capitano Antonio Conte. La doppietta mortifera del Camo, la bomba di Felipe Melo, il gioco di prestigio di Diego, la storia scritta ancora da Re David..!!
I cinque gol con le grandi esultanze firmate Claudio Zuliani. Cominciamo con la doppietta del Camo.
Il gol di Felipe Melo. Il Dio del calcio da un occhio giù..
Il supergol di Diego. Con la perla finale della punzecchiata verso la regia
Il gol di David. Ecco come Zuliani lo ha celebrato
A richiesta, i minuti finali della partita dove si vede il "Primavera" Ciro Immobile..
(Video tratti da Juvenews.net)
Da parte di A|iendeR (Admin del sito e della community "NOI SIAMO LA JUVE")
Grazie Zuliani per il tuo tocco in più che contribuisce alla magia che si vive durante le partite della magica Juve..
lunedì, 09.11.09
Atalanta - Juventus 2-5
RITORNA LA CINQUINA..BATTUTA L'ATALANTA!!
BERGAMO, 7 novembre - La Juve travolge 5-2 l'Atalanta a Bergamo e manda un segnale al campionato: i bianconeri ci sono e non mollano il campionato. Anzi. La squadra di Ferrara dà una dimostrazione di forza contro i bergamaschi di Antonio Conte. Camoranesi segna una doppietta in un minuto, in gol anche Melo con un tiro stupendo, Diego (che finalmente torna a gioire per una rete) e Trezeguet, che agguanta Sivori a 167 reti.
LA PARTITA - Ferrara schiera Camoranesi, Diego e Giovinco dietro Trezeguet. In difesa l'allenatore conferma Caceres dopo la buona prova contro il Maccabi. Il primo tiro pericoloso è di Camoranesi, ma la palla finisce in angolo. Al 15' la Juve rischia tantissimo. Tiribocchi fa un gran taglio al centro dell'area e fa fuori Chiellini, ma il suo tiro non riesce a centrare la porta. La Juve al 29' va in gol. Caceres supera tutti sulla corsia di destra e crossa al centro. Trezeguet stacca come al suo solito e segna di testa. Ma il guardalinee sbandiera: è fuorigioco. La risposta dell'Atalanta è affidata a Doni. Punizione dalla destra, il centrocampista colpisce al volo al centro dell'area: palla fuori. Ma a questo punto entra in scena Camoranesi. L'italo-argentino segna due gol in due minuti: prima di testa su assist al bacio di Grosso. Poi insacca con un destro dal limite dell'area di rigore. Per i bergamaschi è un uno-due che sembra da ko. Prima della fine del tempo c'è spazio per un tiro al volo bellissimo di Guarente che Buffon para senza problemi.
LA RIPRESA - Passano cinque minuti della ripresa e Valdes riporta in gara l'Atalanta. Guarente inventa un passaggio filtrante che taglia fuori la difesa juventina e mette Valdes solo davanti a Buffon. Gol e la squadra di Conte ricomincia a crederci. La Juve ha anche la possibilità di richiudere subito il match: Melo prima e poi Poulsen segnano, ma l'arbitro annulla per fuorigioco. Felipe Melo, però, si rifà subito. All'11 scarica tutta la sua rabbia su un pallone respinto dalla difesa bergamasca e lascia partire un bolide che si insacca sotto l'incrocio dei pali. L'Atalanta prova a riaprire di nuovo il match. Ci prova Valdes a giro, dopo aver superato Caceres: palla fuori di un soffio. Ancora Valdes al 27' dà il via all'azione del 2-3. L'esterno serve Tiribocchi che al volo serve Ceravolo, dribbling su Grosso e tiro di sinistro sul secondo palo. Buffon non può nulla. Ferrara corre ai ripari: fuori Giovinco e dentro De Ceglie. La squadra rischia di meno e riesce a chiudere la sfida con il ritorno al gol di Diego. Il brasiliano infila Consigli con un tocco di sinistro da posizione defilata. C'è ancora tempo per la rete storica di Trezeguet che raggiunge Sivori a 167 reti.
TREZEGUET - David è stanco, ma felice per questa serata, in cui ha raggiunto un traguardo importante: «Sono contentissimo, sono arrivato a un traguardo personale molto importante, raggiungere Omar Sivori è qualcosa che non mi aspettavo quando sono arrivato alla Juve, però la cosa più importante per quel che riguarda stasera è che abbiamo fatto un’ottima gara, abbiamo dimostrato che abbiamo ritrovato la voglia, che la squadra è molto tosta. Siamo contenti, molto stanchi perché il campo era un po’ pesante, però alla fine siamo riusciti a vincere una partita molto importante».
RIECCO DAVID - Trezeguet quest'anno sta ritornando il vecchio bomber che i tifosi bianconeri conoscono: «In estate mi sono preparato al meglio, ho lavorato moltissimo, purtroppo ci sono stati degli infortuni dei miei compagni, ho avuto anche la fiducia del mister, sto lavorando molto, sono contento, è una rivincita per quello che ho vissuto l’anno scorso, prima l’infortunio, poi le scelte per cui non facevo parte della squadra. Per me quest’anno è un anno di rivincite e sono molto contento perché mi sento bene, la squadra sta facendo bene, abbiamo un gruppo fortissimo e se sono arrivato a questo traguardo devo ringraziare moltissimo i miei compagni».
SCUDETTO - La Juve crede ancora nello scudetto: «Di sicuro, adesso dobbiamo ritrovare continuità, abbiamo 15 giorni per poter lavorare, con il ritorno di qualche infortunato, poi inizia una fase determinante per noi. Però la cosa più importante è che oggi abbiamo dimostrato che siamo tornati».
CONTE - Difficile che per Antonio Conte questa sia una partita come le altre. Di fronte ha la "sua" Juve: «Sono orgoglioso di essere stato per 13 anni nella storia bianconera - dice ai microfoni di Sky - Però ora conta l'Atalanta, conta fare bene con questa squadra che mi ha dato l'opportunità di allenare». Ricorda sempre i tifosi juventini: «Il Hanno sempre riconosciuto in me la voglia che ci ho sempre messo in campo. Il loro affetto lo conservo e nessuno me lo toglierà».
CONSIDERAZIONI DI TUTTOSPORT - Ecco cosa succede quando la Juventus non molla fino all’ultimo minuto. Vince. Magari soffrendo in modo eccessivo (e inutile), ma vince. Perché, al di là dei sistemi di gioco, se questa squadra si applica con l’agonismo e la determinazione che da sempre le appartengono, anche senza giocare bene, il valore assoluto di alcuni singoli non può non emergere.
TATTICA - In attesa di trovare una quadratura tattica migliore e di ritrovare i campioni assenti (gli essenziali Del Piero, Sissoko, Marchisio e Iaquinta), va benissimo così. C’è tutto il tempo per brillare e dare spettacolo, ora è il momento di fare punti. Quello che era accaduto contro il Napoli, finora la più disastrosa partita della Juventus di Ferrara per approccio mentale, non è più accaduto contro l’Atalanta, anche se i fantasmi di una rimonta sono sbucati sotto il diluvio di Bergamo a metà del secondo tempo, sul 2-3. Ma proprio in quel momento è scattato qualcosa nella testa dei giocatori bianconeri, intontiti dalle folate di Datolo, risvegliati da quelle di Valdes. Invece di sentire la paura, gli uomini di Ferrara l’hanno messa all’Atalanta, crollata nel finale sotto i colpi della rabbia agonistica juventina.
CRESCERE ANCORA - Questa vittoria, però, non sazi. Il 2-5 non inganni. L’ebbrezza di un successo importante non soffochi l’analisi delle cose che ancora non funzionano. La Juventus continua a patire troppo sulle fasce: ieri, tanto per cambiare, i migliori sono stati gli esterni avversari, Valdes e Ceravolo. E non sempre la squadra ha dato l’impressione di poter controllare una partita che si poteva chiudere più facilmente. Ma questo è un eccellente punto di partenza per affrontare la pausa per le nazionali. Ci sono due settimane prima della prossima partita (Juventus-Udinese, 22 novembre): c’è tutto il tempo per recuperare chi può aggiungere dinamismo e classe alla squadra e anche quello per migliorare ulteriormente l’assetto tattico.
Sei bianconeri per Lippi - Il campionato si ferma ancora per dare spazio alle Nazionali. Si giocano le ultime gare di spareggio per i Mondiali di Sudafrica 2010 e le sfide di qualificazione per gli Europei Under 21 del 2011.
Ma in programma ci sono anche tante amichevoli interessanti. Tra queste, anche le due dell’Italia Campione del Mondo che se la vedrà sabato 14 novembre con l’Olanda (a Pescara) e mercoledì 18 contro la Svezia (a Cesena).
Per questo doppio appuntamento, l’ultimo del 2009, il commissario tecnico ha chiamato sei giocatori della Juventus. Si tratta di Gigi Buffon, Fabio Cannavaro, Giorgio Chiellini, Fabio Grosso, Nicola Legrottaglie e Mauro German Camoranesi.
mercoledì, 04.11.09
Champions League: Maccabi Haifa - Juventus 0 - 1
Juve, basta Camoranesi: 1-0 al Maccabi Haifa
TEL AVIV, 3 novembre - Alla Juve basta un gol di Camoranesi nel recupero del primo tempo per avere la meglio del Maccabi Haifa. Una Juve non brillante, ma che ha conquistato tre punti d'oro.
IL MATCH - Ferrara spiazza tutti e schiera Tiago al posto dell'infortunato Giovinco (per la Formica Atomica affaticamento muscolare). Il modulo iniziale è quindi il 4-3-2-1 con Diego e Camoranesi a supporto di Amauri. E la Juve parte bene, con un Diego intraprendente. Il brasiliano, con una serie di finte, si libera al tiro da fuori area: gran parata del portiere del Maccabi. Prima era stato Amauri a sfiorare la rete: Felipe Melo lo smarca alla grande davanti al portiere, ma l'attaccante spara sul portiere. Al 29' Buffon compie un miracolo: su azione di calcio d'angolo caccia via dalla porta un pallone destinato in porta. La risposta Juve passa per il piede di Diego che arma il destro di Amauri: superba parata di Davidovitch. Ma la Juve riesce a passare nei minuti di recupero: cross teso dalla destra di Caceres, Camoranesi irrompe al centro dell'area e trafigge il portiere avversario.
LA RIPRESA - Nel secondo tempo succede poco. Il Maccabi prova a pareggiare la partita, ma è poco pericoloso e la Juve amministra. Da registrare solo un gol annullato ad Amauri e le sostituzioni dello stesso Amauri con Trezeguet e di De Ceglie per Tiago. La Juve porta a casa tre punti fondamentali che le permettono di affrontare le ultime due gare del girone con una certa tranquillità. Con una vittoria a Bordeaux, come chiede Ferrara, la Juve sarebbe qualificata con un turno d'anticipo. Tra i bianconeri buona prova di Diego, bene anche il centrocampo con Poulsen e Melo. In difesa bella prova di Caceres.
FERRARA - Ciro Ferrara non può non essere felice. Certo, non è stata sicuramente una Juve bella da vedere, ma l'importante stasera era portare via i tre punti. Ora la strada è in discesa, visto il successo del Bordeaux a Monaco: «La classifica ci sorride, ma mancano due partite che sono decisive - dice ai microfoni di Sky - Speriamo di andare a Bordeaux per vincere e qualficarci con un turno d'anticipo».
LA TESTA - Qualche rischio di troppo, forse: «In alcune circostanze, quando non riesci a chiudere la partita, la testa influisce molto. Magari con la mente si va alla partita contro il Napoli. C'è stata qualche sofferenza, ma alla fine credo che la vittoria sia meritata».
I SINGOLI - Ferrara si sofferma anche sui singoli: «Camoranesi e Diego, ma anche Caceres, hanno fatto molto bene. Oggi c'è di positivo anche la prestazione. Ma comunque preferisco i tre punti rispetto al bel gioco: soprattutto stasera».
AMAURI - Amauri era un po’ arrabbiato alla fine: «Non mi sono accorto del suo nervosismo, penso comprensibile. Credo che sia in riferimento a quello che non è riuscito a fare durante la partita o per il fatto di non essere arrivato alla conclusione. Mi sembra normale che quando c’è una sostituzione c’è del dispiacere».
BUFFON - Anche stasera ha compiuto un miracolo dei suoi: «Non me ne ero nemmeno accorto, poi ho visto le facce dei compagni e ho capito di aver fatto una grande parata. La dedico a mio figlio e a mia moglie - dice ai microfoni di Sky - Credo che la Juventus nel primo tempo abbia fatto molto bene, giocando con il piglio giusto soprattutto nei primi venti minuti. Voglio sottolineare anche la prova di Diego, che è stato bravissimo».
TIAGO - La gara di Tel Aviv è finta da poco e nella testa dei bianconeri c’è già la prossima trasferta continentale, quella di Bordeaux. Con i francesi già qualificati dopo la doppia impresa con il Bayern, la Juventus potrebbe prendere il secondo posto per gli ottavi o mettere una seria ipoteca. «Speriamo di riuscire a chiudere già a Bordeaux – commenta Tiago a fine partita -. Oggi abbiamo ottenuto una vittoria su un campo difficile. Non era facile per noi dopo la sconfitta per il Napoli, sapevamo che dovevamo solo vincere e lo abbiamo fatto».
lunedì, 02.11.09
JUVENTUS - NAPOLI 2-3
JUVE..CHE IMBARAZZO...

TORINO, 31 ottobre - La Juve fallisce l'obiettivo vittoria e lascia l'Olimpico a mani vuote. Il Napoli di Mazzarri firma una storica rimonta e dal 2-0 passa al 2-3 con cui espugna Torino e resta al settimo cielo, con il tecnico che conquista il decimo punto su dodici disponibili e firmando un'impresa che non accadeva da 21 anni.
TREZEGUET-GIOVINCO ILLUDONO - Partita bella, apertissima già dall'inizio, quando Giovinco fallisce solo davanti a De Sanctis l'occasione per l'1-0 dopo un minuto. Poi Denis, più volte, e Felipe Melo dall'altra parte falliscono il colpo del vantaggio. Ma alla mezz'ora la Juve passa: cross di Grygera, Trezeguet brucia Campagnaro sullo stacco e di testa supera il portiere avversario. Nella ripresa poi i bianconeri raddoppiano al 4': sciagurato rinvio di testa di Contini su cross di Trezeguet che serve Giovinco solo in area: tiro di prima sottoporta e 2-0.
DATOLO CAMBIA IL MATCH - Sotto di due reti il Napoli si trasforma mentre la Juve involve: e il risultato è che in una manciata di minuti gli azzurri riacciuffano il pari. Parte tutto da Datolo, neoentrato: prima il cross perfetto dalla sinistra per il tap in di Hamsik sotto porta, poi il gol in mischia dopo un miracolo di Buffon su Denis. Ferrara prova a scuotere la squadra: dentro Amauri per Poulsen, assalto finale che parte dai piedi di Giovinco, molto più ispirato di Diego. Ma la Juve si è sciolta ed è il Napoli a colpire ancora, in contropiede, ancora con Hamsik. Non serve l'ingresso di De Ceglie, che rileva Giovinco, i bianconeri accusano il colpo e cadono in casa, per la prima volta in questa stagione. Nel recupero espulso Amauri per un contatto con De Sanctis in scivolata.
FERRARA- Dopo gli osanna per la bella vittoria sulla Sampdoria, Ciro Ferrara deve incassare un colpo difficile da digerire. Il 2-3 subito contro il “suo” Napoli è una botta tremenda: «È un pugno in faccia che ci fa male, molto male» dice il tecnico bianconero ai microfoni di Sky nell’immediato dopopartita.NIENTE ALIBI - Trovare giustificazioni per il crollo della Juve nella ripresa è complicato. E Ferrara infatti non ci prova nemmeno: «È difficile analizzare bene questa partita - afferma -. Di sicuro sul 2-0 non c’è stata l’intensità giusta contro un Napoli che non molla fino alla fine. Se molliamo uno dopo l’altro, qualche rischio lo corriamo. Stasera ne abbiamo corsi diversi. È inspiegabile, non so proprio dare un spiegazione. Cosa ho detto alla squadra negli spogliatoi? Preferirei non rispondere. Ci prendiamo questo pugno in faccia che ci fa molto male, ma dobbiamo guardare avanti».
DELUSIONE - «Mi delude il fatto che eravamo in vantaggio con gara da amministrare - prosegue lo sconsolato Ferrara - ma non mollando nulla e restando concentrati e questo non è successo. Non riesco a capire come mai, quindi sono un po’ deluso. Di sicuro rispetto alla gara contro la Samp, dove avevamo tenuto un ritmo altissimo ed eravamo stati perfetti, eravamo consapevoli che non si poteva giocare su quei ritmi e quei livelli. E nonostante non avessimo avuto quel tipo di costanza, eravamo andati sul 2-0 e questo deve far riflettere. Volevamo vincere questa partita, non volevamo pareggiare,. Invece l’abbiamo persa per distrazioni nostre».
ESPULSIONE AMAURI – Ferrara viene quindi invitato a dire la sua sull’espulsione di Amauri nel finale: «Ero lontano - risponde -. Ho visto che c’è stato un contatto, ma rivedendo le immagini non mi pare sia andato per far male, anzi ha cercato di tirare indietro il piede. Se avesse voluto dare un calcio a De Sanctis, avrebbe fatto gesto diverso».
SOSTITUZIONI - L’ingresso di Tiago per l’infortunato Camoranesi ha fatto storcere la bocca a qualcuno. Ferrara spiega così la sostituzione: «Tiago a destra? È una delle due soluzioni: Tiago o De Ceglie. Però in quel momento dall’altra parte Giovinco stava andando bene, perciò ho preferito questa soluzione. Tiago ha dato il suo contributo, magari in virtù del risultato la scelta può essere criticata, ma ricordo che anche con Tiago in campo eravamo sul 2-0».
TREZEGUET - Un altro gol di testa, tre giorni dopo quello con la Sampdoria. David Trezeguet ha lasciato ancora una volta il segno, anche se è servito solo per illudere di un possibile facile successo sul Napoli. Prima di lasciare l’Olimpico, il francese commenta la gara, cercando di non guardare solo il lato pessimistico, come segnala il sito ufficiale del club: «È sicuramente una brutta sconfitta, ma cerchiamo di guardare al futuro in maniera positiva. Il campionato è ancora molto lungo e, sebbene sappiamo di dover ancora lavorare molto, ci sono ancora occasioni per rifarci. Non abbiamo tanto tempo per pensare a questa sconfitta, martedì abbiamo una gara decisiva in Champions League. La risposta che daremo ci dirà qual è il valore di questo gruppo. Dobbiamo continuare a crederci, proprio come ha fatto stasera il Napoli».
BUFFON - Voleva festeggiare con una bella vittoria un giorno speciale Gigi Buffon. Oggi è nato David Lee, il suo secondogenito dopo Louis Thomas. Voleva dedicare una vittoria a lui e alla moglie Alena Seredova, ma la squadra non l'ha aiutato. «Ci tenevo tanto a vincere stasera - dice il portiere della Juve - per dedicare il successo a David Lee. Invece è andata male. Stasera cercavamo la continuità dopo la vittoria con la Sampdoria, ma credo che questa continuità l’abbia trovata il Napoli. Non saprei dire cos’è successo. Forse dopo il raddoppio di Giovinco abbiamo creduto di avere la partita in mano. È normale in questi momenti avere dei cali e loro ne hanno approfittato. Ora pensiamo già alla gara di martedì con il Maccabi».L'IMPLOSIONE - Dopo la splendida vittoria con la Sampdoria per 5-1 aveva parlato di 'Esplosione nucleare', oggi è tutta un'altra storia. «Oggi è stata una implosione - prova a sorridere il numero uno bianconero -. Sul 2-0 ci è mancata la concentrazione. Per vincere lo scudetto dobbiamo avere continuità vincendo partite come quelle di stasera, facendo così alla fine pagheremo. Comunque dimostreremo martedì contro il Maccabi se siamo maturi».
NERVI TESI IN CASA JUVE - No, non ci si riesce proprio a mettersi alle spalle lo scioccante black out di Juve-Napoli. Se ne parla, ci si parla in faccia: Ferrara chiama in cerchio la squadra e arringa, attacca, critica. Diego, però, risponde: evidentissimo come alle critiche dell'allenatore il fantasista, tra i più deludenti sabato sera, abbia voluto dire la sua proprio in campo di fronte a telecamere e giornalisti. Nelle prossime ore si capirà anche il contenuto dello scambio di idee tra allenatore e fantasista della Juve.giovedì, 29.10.09
JUVENTUS - SAMPDRIA 5-1
CONTRO LA SAMP LA JUVE TORNA AD ESSERE GRANDE
TORINO, 28 ottobre - E meno male che Amauri era debilitato per la febbre. Se gioca sempre come stasera contro la Sampdoria, c’è da augurargli di ammalarsi prima di ogni partita della Juve. Scherzi a parte, il brasiliano mette a segno una doppietta, Giorgio Chiellini, Mauro Camoranesi e David Trezeguet rimpinguano il bottino. Il gol di Giampaolo Pazzini serve solo a rendere meno amara la serata dei ragazzi di Gigi Del Neri, che escono decisamente ridimensionati dalla sfida. All’Olimpico di Torino finisce 5-1.
MODULO OK - Ciro Ferrara le azzecca tutte. Sfodera il 4-2-3-1 con Diego, Camoranesi e Giovinco alle spalle di Amauri. E i tre trequartisti, come l’ex Chievo, rispondono alla grande. Ma è tutta la squadra a girare come finora si era visto solo contro la Roma, anche perché in mezzo ci sono due corazzieri come Momo Sissoko e Felipe Melo che chiudono tutti gli spazi ai blucerchiati. E la Sampdoria alla fine deve ringraziare Castellazzi, perché poteva finire molto peggio. Quanto alla sfida tra Antonio Cassano e Diego, l’ex Werder Brema la vince alla grande. Il barese non si vede mai, il brasiliano inventa magie a ripetizione e dimostra di essere al meglio anche fisicamente.
PRIMO TEMPO - Che per la Samp tiri una brutta aria si capisce dopo dieci minuti, quando Castellazzi si trasforma in Buffon e salva la Samp su un colpo di testa di Chiellini su angolo di Diego. Dopo una ventina di minuti di sostanziale equilibrio, la Juve passa avanti con Amauri. Il brasiliano colpisce di testa su angolo. La palla prende Sissoko e ritorna sui piedi dell’ex Chievo, che è svelto ad approfittare dell’occasione e la mette dentro da un paio di metri. Raddoppio al 42’ con Chiellini, bravissimo a seguire un’azione sulla sinistra dello scatenato Amauri e, sul cross del brasiliano, a inserirsi al centro per battere da pochi passi l’incolpevole Castellazzi.
LA RIPRESA - Inizio ripresa sulla falsariga del primo tempo. Su una punizione dalla destra del solito Diego, Lucchini, nel tentativo di anticipare Amauri, tira verso la propria porta. Castellazzi è ancora bravissimo e blocca a terra. E che sia sempre e solo Juve si capisce al 50’, quando il numero 28 bianconero apre alla grande per Giovinco. Il giovane talento, partito sul filo del fuorigioco, entra in area, dà uno sguardo al centro e serve Camoranesi. Il campione del mondo colpisce al volo di piatto e coglie Castellazzi in contropiede: 3-0. Al 53’ lo stesso Giovinco manca il 4-0. Seba, servito da Diego, si invola ancora sulla destra e fa partire un gran tiro che va a finire sull’esterno della rete. Al 57' si esalta anche Grosso, che riceve vicino al vertice destro dell'area, si accentra e fa partire un sinistro micidiale che sibila a pochi centimetri dal palo alla sinistra del povero Castellazzi, ormai ridotto a bersaglio. Al 61’ Amauri mette il sigillo finale alla sua fantastica serata con un micidiale colpo di testa su un cross perfetto dalla destra di Grygera. Poi Ferrara gli concede la standing ovation dando spazio a Trezeguet. Poco dopo la Samp dà per la prima volta segni di vita con Pazzini, che infila di testa Buffon su cross di Bellucci. Per i blucerchiati è solo un brodino caldo, perché la Juve ricomincia a premere. Al 71’ sfiora il gol anche David. Perfetto assist di Giovinco, ma il francese, tutto solo davanti a Castellazzi, chiude troppo il tiro al volo che si perde a lato. La squadra di Ferrara a questo punto gioca solo per il pubblico e continua a dare spettacolo. C’è gloria anche per Trezeguet, che su cross di Grosso (ottima anche la sua gara) vola in cielo e infila ancora Castellazzi.
AMAURI - Doveva avere la febbre, l'ha fatta venire agli avversari. Una doppietta di felicità per Amauri che commenta la sua serata di gloria a Mediaset Premium: «Sono contento per i gol e per la partita della Juve, è stata perfetta. Sono felice di essere tornato al gol regolarmente? Si, ma non è mai stata un'ossessione. Avevo la fiducia della squadra e sapevo che bisognava solo aspettare. Noi dobbiamo trovare la continuità giusta, se giochiamo ogni domenica così possiamo raggiungere i nostri obiettivi più facilmente».
SCHEMI? SERVE MENTALITÀ - Il brasiliano si è esaltato con il sistema di gioco ad una punta ma non gli dispiace neanche avere un compagno di reparto: «Il modulo? Oggi è andata alla grande, abbiamo fatto divertire anche con due attaccanti e una mezza punta. Al di là del modulo, è la mentalità che conta. Serve la voglia giusta in campo, bisogna essere pronti a sacrificarsi. Ripeto, ora dobbiamo trovare la continuità, abbiamo fatto tre vittorie di fila e dobbiamo andare avanti così».
PASSAPORTO - Chiusura sull'azzurro all'orizzonte: «Il passaporto? Per adesso nessuna notizia, prima o poi qualcosa verrà fuori».
FERRARA - La Juve questa sera contro la Sampdoria è stata spettacolare. Forse la migliore prestazione bianconera di questo inizio campionato. Anzi, sicuramente la migoiore prestazione di questo inizio di stagione. Parola di Ciro Ferrara, intervistato da Sky subito dopo la fine del match. «Stasera siamo andati meglio rispetto a Roma - dice il tecnico della Juve - e meglio anche rispetto a Genova. Tutto ha funzionato alla perfezione. I ragazzi hanno fatto il massimo. Poi è chiaro che sono arrivati anche cinque gol che sono importanti, ma più importante è stato il gioco e la voglia di non mollare niente dall'inizio alla fine».
SPIRITO GIUSTO - A Ferrara viene poi chiesto che cosa ha trasformato l'opaca Juve degli ultimi tempi nella scintillante squadra vista stasera: «Forse come diceva Gigi doveva scoccare una scintilla - risponde Ciro -. Venivamo da alcuni risultati negativi e questo condizionava tutta la squadra. Ci stiamo riprendendo e spero di poter continuare su questa strada. Non sarà facile perché stasera abbiamo tenuto un ritmo altissimo, ma questo è lo spirito che voglio vedere».
IL MODULO - La domanda seguente è sul modulo. La Juve contro la Samp ha sfoggiato il 4-2-3-1 che aveva convinto a metà contro il Maccabi Haifa. I risultati sono stati ben diversi. Ferrara, comunque, ci scherza sopra: «Poco tempo fa era stato detto e scritto che la Juve è poco offensiva perché gioca con una sola punta. È vero, è stato così anche stasera, ma con dietro tre gocatori che non fanno i difensori centrali. Sono stati bravissimi avanti, ma hanno fatto benissimo anche in fase difensiva, non hanno fatto passare niente».
RITARDO? NIENTE AFFATTO - È poi il turno di Mario Sconcerti, che chiede polemico se Ferrara non abbia perso tempo ritardando l'adozione di un modulo che fa giocare molto meglio la squadra. Ciro nega: «No, non credo, questa squadra ha comunque dovuto cambiare assetto tattico rispetto al passato e ci tengo a precisare che avevamo già giocato in questa maniera e non per gli infortuni. Stasera ci poteva stare perché mancavano Del Piero e Iaquinta e Trezeguet aveva fatto due partite di seguito e quindi abbiamo scelto questa soluzione». La rosa è troppo ristretta per questo modulo? «Sono convinto di avere una squadra con grandi qualità che mi permette di cambiare a inizio gara e anche durante la partita». Infine un cenno al prossimo impegno (sabato alle 18) contro il "suo" Napoli: «Meglio affrontare una squadra che sta bene - dice Ciro -. Per me sarà un tuffo nel passato e sarà una gara sicuramente bella».
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